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Il Pentagono stanzia 300 mln di dollari per sviluppare imbarcazioni robotiche senza equipaggio capaci di lanciare e gestire droni da attacco

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Il Pentagono stanzia 300 mln di dollari per sviluppare imbarcazioni robotiche senza equipaggio capaci di lanciare e gestire droni da attacco

Cos’è successo

I conflitti in Ucraina e nel Golfo Persico hanno segnato una svolta irreversibile nel modo di fare la guerra, dimostrando come gli imponenti e costosissimi armamenti ad alta tecnologia non bastino più da soli a garantire il successo. Il dipartimento della Difesa degli Usa, ribattezzato dipartimento della Guerra dall’amministrazione di Donald Trump, tramite la sua Defense Innovation Unit ha lanciato il programma Swap-Usv mettendo sul piatto 100 milioni di dollari in premi e ulteriori 200 milioni per futuri contratti di acquisto.

L'obiettivo americano è individuare in tempi record imbarcazioni robotiche senza equipaggio capaci di lanciare e gestire droni aerei da attacco. I grandi sistemi d'arma altamente tecnologici restano indispensabili per la deterrenza, ma la realtà dei combattimenti moderni richiede ora di affiancare loro strumenti più snelli, smart e in grado di produrre volumi elevati per saturare il campo di battaglia.

Perché conta

  • L'iniziativa Swap-Usv punta a selezionare battelli robotizzati integrati con almeno due droni aerei in grado di trasportare un carico utile bellico di almeno due chilogrammi per attacchi di precisione e ricognizione;
  • Il programma si sviluppa in tre fasi di selezione con test in acqua a partire dall'autunno del 2026 per arrivare allo schieramento dei primi sistemi, la parte operativa, entro soli 120 giorni;
  • L'intera struttura dovrà garantire la massima flessibilità logistica, risultando facilmente trasportabile all'interno di container standard, su rimorchi stradali o a bordo dei velivoli da trasporto.

Adesso

  • Per gli Usa il progetto segna un cambio di marcia, favorendo le aziende tecnologiche più agili rispetto ai tradizionali colossi della cantieristica navale, con l'obiettivo di abbattere drasticamente i costi di produzione e manutenzione dei sistemi difensivi;
  • A livello internazionale e marittimo la presenza di droni navali flessibili permetterà di scortare le navi commerciali e proteggere gli snodi energetici nel Golfo e nei mari contesi contro la minaccia di barchini veloci e droni economici;
  • A livello globale la nuova strategia conferma l'evoluzione dei conflitti verso guerre di attrito e saturazione, dove la capacità di combinare grandi piattaforme avanzate con un'ampia quantità di strumenti economici e intelligenti diventa la vera chiave dell’efficacia.

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