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Il Parlamento Ue alza a 650 milioni le quote-scudo dell'ETS1 contro i rincari della CO2
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Cos’è successo
Il Parlamento europeo ha approvato due proposte distinte per rafforzare la stabilità di ETS1 e di ETS2, cioè i meccanismi di scambio delle quote di emissione di CO2.
Per il sistema ETS1, che riguarda soprattutto industria ed energia, i deputati hanno votato per mantenere il meccanismo di cancellazione delle quote di CO2 in eccesso, aumentando però la soglia della riserva da 400 a 650 milioni di quote. Per l’ETS2, che interessa soprattutto gli edifici e i trasporti stradali, il Parlamento ha invece approvato in via definitiva l’accordo provvisorio già raggiunto con il Consiglio.
Perché conta
- Una riserva più ampia per l’ETS1. Con 367 voti favorevoli, 240 contrari e 59 astensioni, il Parlamento ha adottato la propria posizione sulla modifica della riserva stabilizzatrice del mercato (MSR). Dal 1° febbraio 2027, la soglia oltre la quale le quote in eccesso verranno cancellate passerebbe da 400 a 650 milioni. La misura punta a mantenere una riserva capace di assorbire gli squilibri tra domanda e offerta, evitando al contempo un accumulo eccessivo di quote che rischierebbe di disincentivare la sostituzione dei combustibili fossili;
- Più protezione dalle oscillazioni dei prezzi nell’ETS2. Con 467 voti favorevoli, 158 contrari e 41 astensioni, il Parlamento ha approvato l’accordo con il Consiglio sulla revisione della riserva stabilizzatrice del mercato dell’ETS2. L’obiettivo è limitare il rischio di forti variazioni dei prezzi delle quote, che potrebbero avere ricadute sui costi sostenuti da famiglie e imprese: l’ETS2 istituisce infatti un prezzo della CO2 per gli edifici (i riscaldamenti a gas, in sostanza), per i trasporti (la benzina e il gasolio) e per i piccoli produttori manifatturieri;
- Clima e competitività restano collegati: la revisione dell’ETS1 si inserisce infatti nel tentativo dell’Unione europea di rendere il meccanismo più stabile e prevedibile, sostenendo al tempo stesso la decarbonizzazione e la competitività industriale. Per l’ETS2, invece, il Parlamento ha sottolineato la necessità di destinare i proventi delle aste agli interventi contro gli effetti sociali del sistema, con particolare attenzione alle famiglie vulnerabili.
Adesso
- Dopo il voto, il Parlamento è pronto ad avviare i negoziati sull’ETS1 con il Consiglio dell’Unione europea per definire il testo definitivo della revisione della riserva stabilizzatrice del mercato. La soglia di 650 milioni e la data del 1° febbraio 2027 sono quindi la posizione negoziale dei deputati, non ancora norme definitive;
- L’accordo approvato dal Parlamento sulle nuove regole per l’ETS2 dovrà essere adottato formalmente dal Consiglio. Le norme entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea;
- Verifica dell’applicazione e delle tutele sociali: la Commissione europea dovrà valutare entro ottobre 2027 l’applicazione dell’ETS2 agli edifici, al trasporto stradale e agli altri settori, oltre all’adeguatezza delle misure di protezione per le famiglie vulnerabili. La valutazione potrà riguardare anche l’eventuale proroga dell’attuale meccanismo di controllo dei prezzi.