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Il mercato dei proxy advisor è dominato da due società e l’88% dei Paesi ha standard di indipendenza

Cos’è successo
Un report pubblicato da OECD analizza il ruolo dei proxy advisor, ESG rating provider e indici nella corporate governance globale. A fine 2024, gli investitori istituzionali — incluse le compagnie assicurative — detenevano il 47% delle partecipazioni azionarie globali, affidando una quota crescente delle decisioni di voto e allocazione del capitale a pochi operatori specializzati.
Il mercato dei proxy advisor è dominato da due società, Institutional Shareholder Services (ISS) e Glass Lewis, mentre gli ESG rating sono concentrati attorno a player come MSCI e S&P Global. Il report evidenzia inoltre forti lacune regolatorie: nel 92% delle giurisdizioni non esistono obblighi che impongano ai proxy advisor di considerare specificità locali o aziendali, mentre nell’88% mancano standard su indipendenza, etica e competenze del personale.
Perché conta
Il report segnala che una parte crescente della governance societaria globale dipende da metodologie private poco trasparenti e altamente concentrate. Per le assicurazioni il tema riguarda direttamente stewardship, rischio reputazionale e governance degli investimenti.
- Il duopolio dei proxy advisor e la concentrazione degli ESG rating provider aumentano il rischio sistemico di decisioni omogenee, automatizzate e basate su modelli metodologici opachi;
- Solo l’8% delle giurisdizioni richiede disclosure dei conflitti di interesse quando un proxy advisor fornisce consulenza anche alle società su cui emette raccomandazioni di voto;
- Le compagnie assicurative che integrano questi servizi nei processi di stewardship e asset allocation rischiano esposizioni operative e reputazionali difficili da monitorare o verificare internamente.
Adesso
- Regolatori e autorità di mercato potrebbero aumentare pressione su trasparenza metodologica, gestione dei conflitti di interesse e accountability dei provider ESG e proxy advisor;
- Le assicurazioni potrebbero rafforzare capacità interne di stewardship e governance per ridurre dipendenza da raccomandazioni esterne standardizzate;
- Il tema potrebbe diventare centrale anche nel dibattito europeo sulla finanza sostenibile, soprattutto con l’aumento del peso dei rating ESG nei requisiti regolatori e nelle strategie di investimento istituzionale.
Fonte