News & BusinessAssicurazioni
Il mercato assicurativo del credito commerciale offre un'opportunità di acquisto storica, con tassi ai minimi ma sinistri in aumento del 9,4% annuo

Cos’è successo
Marsh ha pubblicato il 26 maggio 2026 un'analisi sul mercato globale dell'assicurazione del credito commerciale (trade credit insurance, TCI), segnalando una contraddizione di fondo: secondo i dati proprietari dello strumento MiCredit, i tassi medi dei premi sono scesi del 9,2% da inizio anno, ai minimi storici, mentre il valore complessivo dei sinistri è salito del 9,4% su base annua, da 400,8 milioni di dollari nel 2024 a 438,5 milioni nel 2025, nonostante il numero di sinistri sia diminuito da 227 a 136 nello stesso periodo.
Le insolvenze aziendali globali sono aumentate del 6% nel 2025 e sono previste in ulteriore crescita del 5% nel 2026, il quinto anno consecutivo di aumento.
Perché conta
- Il rischio medio ponderato di portafoglio degli assicuratori (WARG, su scala 1-10) è passato da un livello stabile di 4,45 a 5,20 a febbraio 2026, un riallineamento significativo che segnala un deterioramento della qualità creditizia sottostante anche mentre i prezzi restano compressi;
- secondo il report 2025 dell'International Association of Insurance Supervisors (IAIS) citato da Marsh, il trade credit resta l'unica linea di sottoscrizione con rischi che superano la fascia da bassa a media, soprattutto per la difficoltà di modellare nuove barriere commerciali, sanzioni e restrizioni all'export che possono innescare default di controparte non prevedibili sulla base di dati storici;
- Marsh segnala che un grande assicuratore globale del credito commerciale ha registrato un deterioramento del loss ratio di oltre 5 punti percentuali su base annua nel primo semestre 2025, insieme a un aumento del 50% negli interventi proattivi di riduzione o cancellazione dei limiti di credito verso i compratori.
Adesso
- Marsh identifica tre sviluppi sistemici plausibili che potrebbero innescare un evento di repricing su larga scala e chiudere l'attuale finestra favorevole: frammentazione geoeconomica, deterioramento della qualità creditizia dei compratori e uno scenario di correzione legato a un eventuale sgonfiamento della bolla sugli investimenti in intelligenza artificiale;
- Nello scenario modellato da Atradius su un possibile calo di fiducia sull'AI, i titoli tecnologici statunitensi potrebbero perdere circa il 25% nel 2026, con un impatto stimato di circa un punto percentuale sul PIL globale nel 2026 e mezzo punto aggiuntivo nel 2027, un rischio sistemico che potrebbe propagarsi lungo le supply chain e aumentare i default di controparte in più settori;
- Marsh conclude che l'attuale allineamento di fattori rappresenta un'opportunità di acquisto rara per le aziende, ma avverte che l'aumento delle insolvenze e il deterioramento della qualità creditizia dei compratori potrebbero invertire l'attuale contesto di prezzi favorevoli.