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Il farmaco anti-obesità di Roche fa perdere il 22,7% del peso in 48 settimane: la corsa al mercato da 100 miliardi si allarga
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Cos’è successo
Roche ha presentato dati di fase 2 su enicepatide, un’iniezione settimanale dual-agonista GLP-1/GIP: perdita media di peso −22,7% a 48 settimane. Nel braccio a dose più alta (24 mg), il 26% dei pazienti ha perso più del 30% del peso.
Lo studio ha arruolato 469 adulti con sovrappeso/obesità, su 5 dosi (4–24 mg) vs placebo, e la curva di perdita peso mostrava “nessun accenno di plateau” a week 48.
Perché conta
- La gara cambia livello: questi numeri avvicinano Roche ai best-in-class (Zepbound/tirzepatide), e rendono credibile una competizione reale in un mercato che alcuni analisti stimano oltre $100 miliardi/anno nel prossimo decennio;
- Il valore si sposta dal “picco” alla durabilità: l’assenza di plateau a 48 settimane suggerisce che la domanda chiave diventa “quanto regge e quanto può ancora migliorare” oltre l’anno, cioè l’orizzonte che pesa su rimborsi e adozione;
- Tollerabilità = accesso: interruzioni per eventi avversi 5,9% vs 1,3% placebo; effetti GI per lo più lievi-moderati. Se Roche vuole scalare davvero, la partita è combinare potenza e persistenza clinica nel mondo reale.
Adesso
- Conferma su tempi più lunghi: se la curva resta in discesa oltre 48 settimane, l’argomento “durability” diventa il principale differenziatore vs altri dual agonist;
- Posizionamento “di sistema”: nei pazienti obesi al basale, oltre la metà dei trattati con dosi >8 mg è scesa sotto la soglia di obesità (BMI <30) a week 48—un dato che può entrare direttamente nei modelli payer e nei criteri di eleggibilità;
- Next steps industriali: roadmap di fase 3, comparatori, e soprattutto capacità produttiva e strategia di accesso (un contender serio nell’obesità si misura anche su supply e canali).