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Il Ddl Concorrenza riduce il peso del fattore territoriale nel calcolo dei premi RC Auto italiani, spostando l'attenzione sul comportamento di guida

Cos’è successo
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 23 luglio 2026 il Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026, che introduce una delega al Governo per riformare il sistema di tariffazione dell'RC Auto obbligatoria in Italia, riducendo il peso del fattore territoriale nel calcolo dei premi e spostando il focus verso il comportamento di guida effettivo dell'assicurato. La riforma segue l'approvazione, lo scorso autunno, di una mozione parlamentare che impegnava il Governo a intervenire per riequilibrare le tariffe RC Auto, cresciute del 17,5% tra gennaio 2022 e il secondo trimestre 2025 secondo i dati IVASS.
Perché conta
- La riforma introduce un pricing individuale più preciso: i guidatori con un buon storico assicurativo in zone ad alta sinistrosità, che oggi pagano premi elevati per il solo fattore territoriale, dovrebbero beneficiare di una riduzione, mentre chi ha un cattivo storico di sinistri non potrà più "nascondersi" dietro un fattore territoriale favorevole, un cambiamento strutturale nel modello di pricing utilizzato dalle compagnie italiane;
- La riforma non introduce una tariffa unica nazionale, come richiesto dalle opposizioni parlamentari, ma punta piuttosto a una revisione tecnica del modello di pricing che tenga conto dei progressi tecnologici nel monitoraggio dei veicoli, aprendo la strada a un uso più esteso di scatole nere e sistemi di guida telematica nella determinazione dei premi;
- Per le compagnie assicurative italiane, la transizione verso un pricing meno legato alla sola geografia richiederà investimenti nei sistemi di raccolta e analisi dei dati comportamentali di guida, un tema che si intreccia con la più ampia trasformazione tecnologica del settore assicurativo già osservata su altri fronti (sottoscrizione AI-based, telematica, modelli predittivi).
Adesso
- La delega al Governo dovrà tradursi nei prossimi mesi in decreti attuativi che definiscano nel dettaglio i nuovi criteri di tariffazione, un percorso normativo che determinerà l'effettivo impatto della riforma sui premi pagati dagli automobilisti italiani nelle diverse aree del Paese;
- Il Governo ha inoltre confermato l'impegno, già previsto dalla mozione dello scorso autunno, a potenziare Preventivass, il comparatore pubblico gestito da IVASS, e a contrastare il fenomeno delle targhe estere utilizzate per aggirare gli obblighi assicurativi italiani, un tema di contrasto alle frodi che resta prioritario nell'agenda di riforma;
- Per il settore assicurativo italiano, la riforma rappresenta un cambiamento strutturale nel modello di pricing RC Auto dopo anni di crescita dei premi, un tema che le compagnie dovranno gestire bilanciando accuratezza tecnica del rischio, sostenibilità economica e le crescenti aspettative di trasparenza dei consumatori e del Governo.
Fonte: https://www.finanza.com/finanza-personale/assicurazioni/rc-auto-ddl-concorrenza-tariffe