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Il Congresso Usa deve rinnovare entro il 30 settembre il programma che assicura 4,5 mln di case dalle inondazioni

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Il Congresso Usa deve rinnovare entro il 30 settembre il programma che assicura 4,5 mln di case dalle inondazioni

Cos’è successo

Il National Flood Insurance Program (NFIP), il programma federale che offre la quasi totalità delle polizze contro le inondazioni negli Stati Uniti, rischia di perdere l'autorità a emettere nuove coperture e a rinnovare quelle esistenti a partire dalla mezzanotte del 30 settembre 2026, se il Congresso non interverrà di nuovo prima di quella data. Il programma copre oggi oltre 4,5 milioni di polizze per un valore complessivo di 1.300 miliardi di dollari di coperture, secondo i dati più recenti della Federal Emergency Management Agency (Fema), che lo gestisce. L'attuale autorizzazione risale al 3 febbraio 2026, quando il presidente ha firmato un pacchetto di spesa che ha prorogato il NFIP fino al 30 settembre, la stessa data in cui scade anche il finanziamento generale del governo federale per l'anno fiscale 2026: una coincidenza non casuale, perché da anni le proroghe del NFIP vengono agganciate alle leggi di bilancio piuttosto che approvate come provvedimenti a sé stanti, rendendo il programma ostaggio ricorrente delle trattative più ampie sul funding federale.

Perché conta

  • La strada più probabile verso una nuova proroga passa dalla legge di bilancio per l'anno fiscale 2027, che il Congresso deve comunque approvare entro il 30 settembre per evitare uno shutdown federale: è a quel provvedimento che i gruppi di pressione del settore immobiliare e assicurativo, come la National Association of Realtors, chiedono di agganciare la proroga più lunga possibile del NFIP;
  • Sul tavolo della Commissione Financial Services della Camera, presieduta da Emanuel Cleaver con il repubblicano French Hill capogruppo di minoranza, resta anche la H.R. 5848, la "NFIP Retroactive Renewal and Reauthorization Act" depositata il 28 ottobre 2025, che retrodaterebbe la riautorizzazione al 30 settembre 2025 ed estenderebbe l'autorizzazione fino al 31 dicembre 2026, oltre a prevedere un periodo di rinnovo retroattivo per i proprietari la cui coperture era scaduta durante il precedente shutdown;
  • Oltre alla semplice proroga, la Commissione discute da tempo riforme più ampie sull'accessibilità economica del programma, come tetti ai premi, nuovi sussidi per le famiglie a basso reddito e la cancellazione parziale del debito accumulato dal NFIP verso il Tesoro federale, temi seguiti in particolare dalla deputata Maxine Waters.

Adesso

  • Se l'autorità scadesse senza un intervento del Congresso, il NFIP non potrebbe più emettere nuove polizze né rinnovare quelle in scadenza, ma le coperture già attive resterebbero valide fino al termine del loro anno di validità, incluso un periodo di garanzia aggiuntivo di 30 giorni, e la Fema continuerebbe a pagare i sinistri fino a esaurimento dei fondi disponibili;
  • Nelle compravendite immobiliari resterebbe comunque possibile trasferire al compratore una polizza NFIP già in essere del venditore semplicemente cambiando il nome dell'assicurato, senza dover sottoscrivere una nuova copertura, mentre le polizze private contro le inondazioni, non legate al NFIP, non sarebbero toccate da un eventuale stop;
  • Un effetto pratico riguarderebbe i mutui: durante una sospensione la maggior parte dei regolatori federali del credito sospende l'obbligo di sottoscrivere una polizza NFIP per ottenere un mutuo in una zona a rischio inondazioni, lasciando alle singole banche la decisione se concedere comunque il prestito in assenza di coperture disponibili.

Fonte: NFIP Authority Set to Expire September 30, 2026 — ProgramBusiness

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