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Il caldo estremo riduce le rese di grano fino al 6% per ogni grado di riscaldamento

Cos’è successo
La FAO e l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) hanno pubblicato a fine giugno 2026 un report congiunto sull'impatto del caldo estremo sui sistemi agroalimentari globali. Il report segnala che grano, riso, mais e soia, che insieme rappresentano oltre il 60% dell'apporto calorico mondiale, hanno già subito riduzioni di resa legate all'aumento delle temperature: -6% per il grano, -1,2% per il riso, -7,5% per il mais e -6,8% per la soia per ogni grado di riscaldamento globale.
Le proiezioni indicano che queste perdite potrebbero arrivare fino al 10% per grado di riscaldamento in futuro, con gli impatti maggiori concentrati alle basse latitudini.
Perché conta
- Il report, pubblicato pochi giorni dopo il Global Report on Food Crises 2026 di FAO, WFP e Global Network Against Food Crises, che stima 266 milioni di persone in crisi alimentare acuta in 47 paesi nel 2025, collega esplicitamente lo stress da caldo estremo all'aggravamento delle crisi alimentari già in corso, un tema con implicazioni dirette per il ramo agricolo e per il rischio di business interruption lungo le filiere alimentari globali;
- Per compensare le perdite legate al caldo, i Paesi hanno espanso la superficie agricola coltivata, generando l'equivalente di 21,8 miliardi di tonnellate di anidride carbonica legate al cambiamento di uso del suolo, un circolo che il report definisce autoalimentante e che aggrava ulteriormente il rischio climatico di lungo periodo rilevante per la sottoscrizione agricola;
- Il report segnala, inoltre, impatti indiretti del caldo estremo, tra cui maggiore rischio di siccità e incendi, effetti sulla salute dei lavoratori agricoli e spostamento delle aree di diffusione di parassiti, impollinatori e patogeni, un ampliamento del perimetro di rischio rilevante anche per le coperture salute e infortuni nel settore agricolo.
Adesso
- FAO e WMO raccomandano una risposta basata su adattamento proattivo, governance integrata e mitigazione climatica ambiziosa, un approccio che intreccia direttamente il ruolo degli strumenti assicurativi agricoli, già oggetto del report EDF di giugno 2026 sui mercati assicurativi agricoli globali;
- Il report segnala l'avvicinarsi di un episodio di El Niño potenzialmente intenso, che potrebbe generare temperature insolitamente elevate e precipitazioni irregolari con effetti pesanti sui raccolti globali, in un contesto già indebolito da tagli record agli aiuti internazionali allo sviluppo secondo dati OCSE;
- Per il settore assicurativo, il report rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di modelli di rischio agricolo che tengano conto non solo di eventi singoli, ma di traiettorie di riscaldamento strutturale, rilevanti per la sottoscrizione, il pricing e la gestione del rischio di accumulo nei portafogli agroalimentari.