News & BusinessAssicurazioni
Il Brent oscilla tra 74 e 108$: i premi assicurativi rimarranno alti fino a fine 2026

Cosa è successo?
Il report Oil Monthly (OM:53, April 2026) dell’Oxford Institute for Energy Studies evidenzia che il mercato petrolifero globale è entrato in una fase di volatilità strutturale, con un prezzo del Brent previsto a 91 $/barile nel 2026 (picco a 102 nel Q2) e un range estremamente ampio tra 74 e 108 dollari. Anche in presenza di un rilascio completo delle riserve strategiche OCSE (273,5 milioni di barili), il deficit globale si ridurrebbe solo parzialmente (-1,3 mb/d), senza ritorno ai livelli pre-crisi. Il punto centrale è che il mercato resta “intrappolato” tra rischi di offerta e fragilità della domanda.
Perché è importante?
Il dato chiave non è il prezzo, ma la persistenza del rischio geopolitico nel sistema energetico. Anche in uno scenario di de-escalation e normalizzazione dello Stretto di Hormuz entro fine 2026, il report sottolinea che risk premium assicurativi e politici resteranno sopra i livelli pre-crisi. Questo cambia strutturalmente il pricing del rischio per il settore assicurativo: i war risk premium su marine ed energy nel Golfo Persico non torneranno ai livelli precedenti. Le compagnie che hanno sottoscritto capacità a prezzi pre-febbraio 2026 si trovano quindi in una situazione di sotto-reservazione rispetto all’esposizione residua, soprattutto nei portafogli in run-off. Inoltre, l’ampiezza del range di prezzo segnala un livello di incertezza incompatibile con modelli attuariali basati su serie storiche stabili.
E adesso?
Per gli assicuratori, il passaggio è inevitabile: integrare una logica di volatilità permanente nei modelli di pricing e riservazione, soprattutto per rischi war, marine ed energy. Nel breve, i premi resteranno elevati e selettivi; nel medio termine, il mercato si ricalibrerà su nuovi livelli strutturali di rischio geopolitico. Più in generale, il settore dovrà evolvere verso modelli che combinano analisi energetica, geopolitica e finanziaria per gestire scenari non lineari. La traiettoria è chiara: anche dopo la crisi, il sistema non tornerà allo stato precedente e il rischio energetico resterà un driver strutturale di pricing assicurativo globale.
Fonte
https://www.oxfordenergy.org/publications/oies-oil-monthly-issue-53/