News & BusinessEconomia & Mercati
Il 79% degli under 30 vive con i genitori: il Piano casa risponde con il rent to buy
2 min di lettura

Cosa è successo
Il Piano casa introduce e rafforza strumenti come il rent to buy, che consente di trasformare l’affitto in un anticipo per l’acquisto della casa. Il meccanismo è pensato per giovani, coppie e lavoratori con difficoltà ad accedere subito a un mutuo.
Perché è importante
Il problema dell’accesso alla casa riguarda soprattutto i giovani. In Italia il 79% degli under 30 vive ancora con i genitori. L’accesso al credito è sempre più difficile, soprattutto con salari bassi e lavori precari.
- Il primo nodo è l’anticipo per il mutuo. Molti giovani non riescono a comprare casa non tanto per la rata, ma per l’anticipo iniziale. Il rent to buy risolve questo problema permettendo di accumulare capitale nel tempo mentre si vive già nell’immobile;
- Il secondo nodo è la stabilità lavorativa. Il sistema funziona solo se i redditi sono stabili. In un mercato del lavoro caratterizzato da precarietà, il rischio è che molti beneficiari non riescano comunque a completare l’acquisto finale.
E adesso?
- Nel breve periodo, può aiutare una fascia specifica. Il rent to buy potrebbe diventare uno strumento utile per giovani con redditi medi ma non immediatamente bancabili. Non sarà però una soluzione di massa, perché richiede comunque una certa stabilità economica;
- Nel lungo periodo, potrebbe cambiare il rapporto con la proprietà. Se diffuso, questo modello potrebbe ridurre la rigidità del mercato immobiliare italiano, storicamente orientato all’acquisto immediato. Potrebbe nascere un sistema più flessibile, in cui affitto e proprietà diventano parte di un percorso unico e progressivo.