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Il 74% delle trasformazioni aziendali non genera valore e la causa è organizzativa

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Il 74% delle trasformazioni aziendali non genera valore e la causa è organizzativa

Cosa è successo?

Il report di Boston Consulting Group evidenzia un dato strutturale per il settore assicurativo: il 74% delle trasformazioni aziendali non genera valore. Il fallimento non è tecnologico ma organizzativo. Le cause ricorrenti sono una cultura interna conservativa, silos profondi tra funzioni chiave (underwriting, claims, attuariale, finance) e linee di business, e soprattutto l’esclusione sistematica del middle management dalle prime fasi di trasformazione. I dati del BCG Behavioral Science Lab mostrano che la comunicazione tempestiva aumenta i comportamenti desiderati del 59% e che i leader coinvolti attivamente sono il 54% più propensi a sostenere il cambiamento. Il risultato tipico è una trasformazione “di facciata”: cambiano le strutture formali, ma non i processi operativi.

Perché è importante?

Per il settore assicurativo, questo rappresenta il principale rischio strategico nella fase attuale. Le compagnie stanno affrontando contemporaneamente più pressioni: debito tecnologico accumulato, integrazione dell’AI, compressione dei margini e frammentazione distributiva. In questo contesto, una trasformazione mal eseguita non è neutrale ma distruttiva di valore. Il problema è che il rischio non è visibile nei modelli tradizionali: non è un rischio di mercato o di underwriting, ma un rischio organizzativo che impatta direttamente execution, cost base e capacità competitiva. In altre parole, la differenza tra vincitori e perdenti non sarà la tecnologia adottata, ma la capacità di implementarla realmente nei processi.

E adesso?

La priorità operativa si sposta sull’esecuzione, non sulla strategia. Per gli assicuratori, questo implica ripensare la governance delle trasformazioni: coinvolgimento anticipato del middle management, allineamento degli incentivi e misurazione concreta dei cambiamenti nei comportamenti organizzativi. Le trasformazioni devono diventare “behavioral-first”, non “tech-first”. In parallelo, l’integrazione di AI e digitalizzazione dovrà essere accompagnata da un redesign dei processi core (underwriting, claims, distribuzione) evitando il rischio di sovrapporre nuova tecnologia a strutture obsolete. Chi riesce a chiudere questo gap esecutivo costruisce un vantaggio competitivo duraturo; chi fallisce, accumula complessità e costi senza benefici reali.

Fonte

https://www.bcg.com/publications/2026/how-insurers-can-turn-transformation-into-advantage

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