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Il 70% dei budget IT assicurativi va al mantenimento dei sistemi esistenti, lasciando margini ridotti per l'AI agentica

Cos’è successo
Un'analisi di NetConsultingCube, pubblicata il 30 luglio 2026 e basata su dati Gartner Enterprise IT Spending 2026 e Anitec-Assinform, segnala che il settore assicurativo sta spostando l'innovazione tecnologica dalla fase di sperimentazione a quella di valore misurabile, con l'AI agentica, sistemi semi-autonomi capaci di agire non solo di rispondere, che sostituisce progressivamente i primi chatbot generativi.
Il perimetro d'azione resta però condizionato da un'allocazione dei budget IT fortemente polarizzata: oltre il 70% delle risorse è assorbito dalla spesa corrente per il mantenimento operativo (Run), appesantita dai rincari di licenze software, SaaS e servizi hyperscaler, lasciando margini ridotti per l'innovazione vera e propria.
Perché conta
- Il passaggio dai chatbot all'AI agentica segna un cambiamento qualitativo per il settore: mentre i chatbot rispondono a richieste specifiche, i sistemi agentici possono pianificare ed eseguire sequenze di attività complesse in autonomia, dalla sottoscrizione alla gestione dei sinistri, un salto di capacità che richiede però investimenti infrastrutturali significativi;
- La compressione dei margini di innovazione per via dei costi crescenti di mantenimento operativo si somma alle pressioni già osservate sul settore assicurativo europeo, dove frequenza e gravità crescenti dei sinistri climatici comprimono la redditività tecnica, creando una tenaglia tra necessità di investimento tecnologico e risorse disponibili;
- L'analisi identifica cinque macro-trend tecnologici convergenti, tra cui data governance e cyber resilience, che le compagnie devono bilanciare con vincoli di costi, compliance normativa e carenza di competenze specializzate, un quadro che rende la trasformazione digitale del settore più complessa di una semplice corsa agli investimenti.
Adesso
- Le compagnie assicurative dovranno affrontare scelte sempre più stringenti su dove concentrare le risorse residue disponibili per l'innovazione, con il rischio che la polarizzazione dei budget verso il mantenimento operativo rallenti l'adozione su scala dell'AI agentica rispetto alle ambizioni dichiarate dal settore per il 2026;
- Il tema si intreccia con l'obbligo normativo AI Act, che dal 2 agosto 2026 classifica la valutazione del rischio assicurativo e la determinazione dei premi come sistemi ad alto rischio, richiedendo alle compagnie di destinare risorse anche alla compliance dei sistemi AI già in uso, in aggiunta ai costi di mantenimento e innovazione;
- Per il settore assicurativo, il divario tra spesa di mantenimento e spesa di innovazione rappresenta un indicatore da monitorare nei prossimi trimestri per capire quali compagnie riusciranno effettivamente a industrializzare l'AI agentica su scala, e quali resteranno bloccate in una fase di sperimentazione prolungata per mancanza di risorse.
Fonte: https://inno3.it/2026/07/30/insurance-e-trend-digitali-tra-innovazione-e-rischi/