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Il 60% delle aziende assicurative prevede cambiamenti nel business con l'AI, ma solo il 41% la usa già

Cos’è successo
Un sondaggio pubblicato da AM Best su oltre 150 assicurazioni e MGA mostra una rapida accelerazione dell’adozione AI nel settore. Quasi il 60% dei rispondenti ritiene che l’intelligenza artificiale trasformerà materialmente il proprio modello di business entro i prossimi uno-tre anni, mentre il 41% dichiara già di utilizzare AI nelle funzioni operative core.
Circa un’impresa su cinque afferma di aver raggiunto uno stadio avanzato di implementazione e due terzi prevedono di aumentare gli investimenti AI nei prossimi 12-24 mesi. Le priorità principali riguardano produttività dei dipendenti, riduzione dei costi operativi e miglioramento di underwriting, risk selection e pricing. Tuttavia, i principali ostacoli restano qualità dei dati, cybersecurity e integrazione con sistemi legacy.
Perché conta
Il report segnala che il settore assicurativo sta entrando in una fase di adozione AI accelerata, ma con forti limiti infrastrutturali. Il vero vantaggio competitivo dipenderà dalla modernizzazione dei sistemi e dalla governance dei dati.
- I sistemi legacy rappresentano il principale collo di bottiglia: dati frammentati, formati incoerenti e architetture obsolete limitano capacità di integrazione degli agenti AI nei workflow assicurativi;
- Il 63% delle aziende che utilizza già AI riporta miglioramenti moderati di produttività e soddisfazione del personale, ma il ritorno economico resta ancora difficile da misurare nel breve periodo;
- Le attività assicurative che richiedono giudizio, accountability e decision-making complesso — underwriting avanzato, sinistri complessi, valutazioni cliniche — vengono ancora considerate difficilmente sostituibili dall’AI.
Adesso
- Le assicurazioni potrebbero accelerare investimenti in data governance, cloud migration e modernizzazione dei sistemi legacy per rendere scalabile l’integrazione AI;
- Il settore vedrà probabilmente una riallocazione delle competenze: il 37% delle aziende prevede di spostare parte del personale verso funzioni a più alto valore aggiunto invece di ridurre gli organici;
- Cybersecurity, qualità dei dati e supervisione dei modelli AI diventeranno aree centrali di rischio operativo e regolatorio nei prossimi anni, soprattutto con l’espansione degli agenti AI nei processi core assicurativi.
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