Policy NewsEconomia & Mercati
Il 26% delle ore lavorate americane è ancora da casa: quattro volte il livello pre-pandemia

Cos’è successo
Un’ora su quattro negli Stati Uniti viene lavorata in remoto. È quanto emerge dall'indagine mensile condotta dagli economisti Jose Maria Barrero Nicholas Bloom e Steven Davis, riportata dal Wall Street Journal, secondo cui a maggio 2026 il 26% delle giornate lavorative a tempo pieno è stato svolto da casa, consolidando un dato strutturale analogo al 27% di due anni prima.
Questo nuovo equilibrio statistico ridimensiona l'idea che ci sia un declino definitivo del telelavoro, ipotizzata dai vertici di diversi colossi multinazionali e dimostra come il rientro in ufficio si sia sostanzialmente arrestato. Nonostante le direttive restrittive emanate da grandi gruppi finanziari e tecnologici, la quota complessiva di impiego a distanza rimane nettamente superiore al 7% registrato nel periodo antecedente alla crisi pandemica, evidenziando una trasformazione permanente del mercato del lavoro. I dati globali raccolti dagli stessi autori mostrano percentuali medie diverse (spesso inferiori in Europa e in Asia rispetto ai paesi anglofoni).
Perché conta
L'analisi dei dati macroeconomici evidenzia dinamiche organizzative e generazionali ormai ben definite:
- Le rilevazioni digitali confermano che le presenze quotidiane negli uffici rimangono inferiori di circa il 32% rispetto ai livelli del 2019, prima della pandemia, a testimonianza del fatto che i modelli ibridi rappresentano la nuova normalità;
- La propensione al mantenimento delle formule flessibili varia in base all'età della dirigenza aziendale, con i manager più giovani e le startup emergenti molto più favorevoli allo sviluppo del lavoro da remoto rispetto ai quadri più anziani;
- L'adozione del telelavoro mostra forti asimmetrie, evidenziando benefici immediati di conciliazione familiare e inclusione ma anche criticità di lungo periodo legate all'isolamento sociale e al rallentamento dell'apprendimento dei neoassunti, compensato spesso con periodi iniziali svolti esclusivamente in presenza.
Adesso
Le prospettive future di questa transizione delineano traiettorie differenziate nei diversi contesti geografici:
- Nello scenario degli Usa il ricambio generazionale alla guida delle imprese e la spinta propulsiva delle startup favoriranno un radicamento ulteriore delle soluzioni ibride, trasformando la flessibilità in una leva competitiva per l'attrazione dei talenti;
- A livello internazionale il consolidamento tecnologico delle piattaforme digitali accelererà la delocalizzazione delle mansioni qualificate, accentuando il divario con la forza lavoro vincolata alla presenza fisica;
- Nel contesto della Ue la regolamentazione si focalizzerà sulla mitigazione dei rischi psicosociali e sulla tutela della produttività, cercando di portare avanti di pari passo l'inclusione occupazionale e l'efficacia dei sistemi formativi aziendali.