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I tempi per le attrezzature specializzate nei sinistri immobiliari sono più che raddoppiati in 5 anni

Cos’è successo
Secondo il report annuale "Loss Adjusting Insights" di Sedgwick, i sinistri immobiliari negli Stati Uniti restano lenti e sempre più complessi nonostante le promesse dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Il report, che esamina otto tendenze e rischi emergenti nei sinistri commerciali e residenziali del 2026, segnala che i tempi di attesa per alcune attrezzature specializzate si sono più che raddoppiati negli ultimi cinque anni, mentre il settore delle costruzioni avrà bisogno di 349.000 lavoratori aggiuntivi solo quest'anno.
Un dato Verisk citato nello stesso pezzo mostra che il volume dei sinistri Usa è sceso a 1,24 milioni nel secondo trimestre 2026, in calo del 12,2% su base annua e del 13,1% sotto la media quinquennale — ma i sinistri da catastrofe sono saliti al 43% del totale, contro il 34% di cinque anni fa.
Perché conta
- Il costo stesso della risposta alle catastrofi è salito "esponenzialmente", secondo Andrew McCallum (VP Specialty Operations, Sedgwick): carburante e alberghi per le squadre di intervento pesano sempre di più sul conto complessivo di ogni sinistro;
- Il settore sta vivendo quella che gli addetti ai lavori chiamano "silver tsunami": un quarto dei periti assicurativi andrà in pensione entro la fine del 2027, portandosi via esperienza e conoscenza difficili da sostituire rapidamente. Un sondaggio citato nel report (The Institutes) mostra che il 73% degli operatori di settore teme la perdita di conoscenza del settore come primo impatto di questa ondata di pensionamenti, il 53% la difficoltà di reclutare una nuova generazione di talenti;
- Franchigie più alte stanno spingendo sempre più proprietari di casa a gestire da soli i danni minori, mentre alcuni proprietari di immobili commerciali eseguono le riparazioni internamente — una tendenza che, secondo Brant Wilson (CEO di ATI Restoration), riduce il lavoro disponibile per le società di restauro specializzate, costringendole a competere anche con i general contractor.
Adesso
- La gestione dei sinistri più grandi sta diventando strutturalmente più complessa: più assicuratori, periti, broker, specialisti ambientali e consulenti devono essere coordinati sulla stessa pratica, e i tempi di attesa per le approvazioni tra i vari decisori rallentano l'intero processo;
- Nuovi materiali stanno creando ulteriori complicazioni per il restauro: batterie, veicoli elettrici e pannelli solari aggiungono considerazioni ambientali specifiche alla gestione degli incendi, costringendo gli operatori ad adattarsi a rischi che prima non esistevano nello stesso modo;
- Sull'AI, il settore resta in una fase di sperimentazione: secondo McCallum, molte aziende sono ancora in "modalità sandbox", cercando di capire quali strumenti digitali facciano davvero la differenza. ATI Restoration usa già l'AI per verificare le stime e organizzare le comunicazioni di progetto, ma la decisione finale resta sempre in capo ai dipendenti — "l'AI non riguarda solo i costi, riguarda il tempo, ma il tempo è un costo", ha sintetizzato Wilson.