News & BusinessASSICURAZIONI
I ricavi BESS diventano “merchant” e aumentano la volatilità
Cosa è successo?
Il report di McKinsey & Company (“Powering the future: Strategies for battery energy storage developers”, marzo 2026) evidenzia un cambiamento strutturale nel modello di ricavi dei sistemi di accumulo (BESS). In mercati avanzati come la Gran Bretagna, i ricavi da servizi ancillari regolati sono scesi dal 75% nel 2022 al 20% nel 2024, mentre l’energy trading è salito dal 7% al 50%, con una proiezione fino al 75% entro il 2030. Dinamiche simili emergono negli Stati Uniti: in Texas, i ricavi da ancillary services sono crollati da circa 21 dollari/MWh nel 2023 a 3 dollari/MWh oggi.
Perché è importante?
Questo shift trasforma profondamente il profilo di rischio dei progetti BESS. I flussi di cassa diventano sempre meno legati a contratti regolati e sempre più dipendenti da spread di mercato, volatilità intraday e dinamiche stagionali dei prezzi dell’energia. In altre parole, il rischio si sposta da una logica infrastrutturale “quasi-regolata” a una logica merchant, tipica del trading energetico. Questo implica una maggiore esposizione a rischio di prezzo, liquidità e controparte, con impatti diretti sulla bancabilità dei progetti.
E adesso?
Per il settore assicurativo, in particolare nelle aree credit risk, project finance e polizze parametriche, sarà necessario aggiornare i modelli di underwriting. Le strutture tradizionali basate su ricavi prevedibili e contrattualizzati rischiano di essere inadeguate in un contesto di ricavi altamente variabili. Ciò apre sia rischi, legati a una maggiore incertezza dei cash flow, sia opportunità per sviluppare prodotti assicurativi innovativi capaci di coprire la volatilità dei mercati energetici e la performance operativa degli asset di accumulo.