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Golfo Persico: shock assicurativo in corso su trasporti marittimi
Golfo Persico: shock assicurativo in corso su trasporti marittimi
Cosa è successo?
Il report “Middle East war impacts global food security over fertilizer, fuel and freight issues” (S&P Global, marzo 2026) evidenzia un’escalation immediata nei mercati assicurativi marittimi. Il traffico nello Stretto di Hormuz è crollato del 75%, mentre i premi war-risk insurance sono aumentati del 50% in pochi giorni. Parallelamente, i costi di trasporto sono esplosi: il Platts Container Rate (India–Middle East) ha raggiunto $3.400/FEU, con incrementi superiori al 1.000% in meno di due settimane. Anche i costi industriali stanno reagendo: il prezzo di produzione dell’ammoniaca in Europa è salito del 65%.
Perché è importante?
Non si tratta di uno scenario potenziale, ma di un evento di sinistro già attivo. Le dinamiche osservate indicano una rottura simultanea di due chokepoint critici (Stretto di Hormuz e Mar Rosso) creando una condizione di mercato senza precedenti recenti. L’impatto è immediato su più livelli:
- Marittimo: aumento dei premi e riduzione della capacità assicurativa
- Logistica: costi e tempi di trasporto fuori scala
- Industriale: shock sui fertilizzanti e sull’energia
Questo genera una trasmissione rapida del rischio lungo l’intera supply chain globale.
E adesso?
Per il settore assicurativo, il focus si sposta dalla previsione alla gestione attiva dei sinistri e dell’accumulo di rischio. Le compagnie esposte su marine cargo, hull e war-risk stanno già affrontando richieste di indennizzo e rinegoziazioni contrattuali. In prospettiva, la combinazione di più chokepoint geopolitici potrebbe ridefinire strutturalmente il pricing del rischio marittimo e della logistica globale, rendendo più centrale il ruolo delle assicurazioni nella stabilizzazione dei flussi commerciali.