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Global Supply Chain Pressure Index è salito a 1,82 punti, massimo dall’autunno 2022 che aumenta il costo dei sinistri

Cos’è successo
Le previsioni economiche di primavera pubblicate dalla Commissione europea descrivono il nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente come il “secondo shock energetico in meno di cinque anni” per l’Europa. La chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz ha ridotto i flussi globali di petrolio del 15% e quelli di GNL del 20%, sottraendo al mercato circa 16-17 milioni di barili al giorno.
Il Brent ha raggiunto circa $140 al barile a inizio aprile, mentre il gas TTF europeo è quasi raddoppiato fino a circa €62/MWh. La Commissione prevede crescita UE all’1,1% nel 2026 e inflazione energetica oltre l’11% nel secondo trimestre. Parallelamente, il Global Supply Chain Pressure Index della New York Fed è salito a 1,82, ai massimi dall’autunno 2022.
Perché conta
Per il settore assicurativo danni il nuovo shock energetico crea una combinazione particolarmente critica: aumento dei costi dei sinistri e contemporaneo indebolimento della domanda. La pressione inflattiva si trasmette direttamente a riparazioni, trasporti e supply chain.
- L’aumento dei costi energetici e logistici colpisce direttamente sinistri motor, property e trasporti, aumentando claims cost inflation attraverso ricambi, materiali, trasporto merci e costi di riparazione;
- Le tensioni sulle supply chain globali, segnalate dal rialzo del Supply Chain Pressure Index, aumentano tempi e costi di sostituzione per infrastrutture, veicoli e componentistica industriale;
- La crescita più debole e la perdita di reddito reale delle famiglie comprimono capacità degli assicuratori di trasferire i maggiori costi nei premi, aumentando pressione sulla redditività tecnica del comparto non-life.
Adesso
- Assicuratori e riassicuratori potrebbero accelerare repricing dei portafogli motor e property, soprattutto nelle linee più esposte a inflazione energetica e costi di riparazione;
- La combinazione tra energia cara, supply chain stressate e consumi deboli potrebbe aumentare attenzione su underwriting discipline, inflation adjustment clauses e gestione della profittabilità tecnica;
- Se il conflitto in Medio Oriente continuerà a mantenere elevati petrolio e gas anche nel 2027, parte del settore assicurativo europeo potrebbe affrontare una nuova fase di pressione strutturale sui combined ratio.
Fonte
https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC147037/JRC147037_01.pdf