Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessAssicurazioni

EIOPA intensifica la pressione per un pool assicurativo europeo contro le catastrofi naturali, solo il 25% delle perdite resta coperto dal 1980

3 min di lettura
EIOPA intensifica la pressione per un pool assicurativo europeo contro le catastrofi naturali, solo il 25% delle perdite resta coperto dal 1980

Cos’è successo

I supervisori finanziari dell'Unione Europea hanno intensificato la propria pressione per l'istituzione di uno schema assicurativo continentale contro le catastrofi naturali, secondo un'inchiesta pubblicata il 30 luglio 2026. Il caso si basa su un dato specifico: secondo il dashboard ufficiale sul protection gap assicurativo pubblicato da EIOPA, solo circa un quarto delle perdite da catastrofi naturali nel blocco UE è risultato assicurato tra il 1980 e il 2024, un dato che l'autorità europea considera il fondamento del proprio caso per un intervento a livello comunitario.

Perché conta

  • Secondo l'Eurobarometro 2025 di EIOPA, solo il 17% dei cittadini europei dispone di una copertura assicurativa contro i danni da catastrofi naturali alla propria proprietà, con costo elevato, scarsa chiarezza sui termini contrattuali e aspettativa di un intervento compensativo statale post-disastro indicati come i tre principali deterrenti all'acquisto di polizze private;

  • L'associazione assicurativa tedesca ha già avvertito che i premi dell'assicurazione immobiliare potrebbero raddoppiare entro un decennio per effetto dei sinistri legati al clima, mentre la Francia ha già alzato la sovrattassa obbligatoria che finanzia il proprio schema CatNat dal 12% al 20% a gennaio 2025, due esempi concreti di come i singoli Stati membri stiano già rispondendo autonomamente all'aggravarsi del protection gap;

  • Un documento congiunto di EIOPA ed ESM, pubblicato il 9 aprile 2026, propone un meccanismo europeo di risk-sharing composto da un pool assicurativo cat-nat e un backstop basato su prestiti, costruendo sulle analisi precedenti di EIOPA e Banca Centrale Europea per quantificare i benefici di un simile meccanismo a livello continentale.

Adesso

  • Insurance Europe, nella propria risposta ufficiale alla consultazione EIOPA sul lato domanda del protection gap, ha sostenuto l'importanza di affrontare tutti gli aspetti del divario in modo collaborativo, ma ha avvertito che qualsiasi soluzione dovrebbe essere calibrata sulle caratteristiche specifiche di ciascun paese, respingendo un approccio uniforme valido per tutti gli Stati membri;

  • EIOPA ha lanciato a dicembre 2025 la proposta di sviluppare PROTECT, uno strumento pensato per aiutare i cittadini a comprendere meglio i potenziali impatti del cambiamento climatico sulla propria proprietà, un'iniziativa complementare al più ampio EU Climate Resilience Framework in fase di sviluppo;

  • Per il settore assicurativo europeo, il pressing di EIOPA per un intervento a livello UE si aggiunge al posizionamento contrario espresso pubblicamente a inizio settembre da Munich Re, Swiss Re, Hannover Re e Lloyd's, che hanno dichiarato al commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra di non ritenere necessario un fondo statale aggiuntivo, confermando un confronto aperto tra regolatore e industria su questo dossier.

Fonte: https://www.eiopa.europa.eu/tools-and-data/dashboard-insurance-protection-gap-natural-catastrophes_en

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Assicurazioni

In Australia il caldo estremo costa 8,7 mld l’anno in produttività, ma gli assicuratori non lo contano ancora come rischio

Assicurazioni

Le frodi via email aziendale crescono del 57% in un anno, trainate dall’AI

Assicurazioni

Negli Usa l’assicurazione casa supera le tasse sulla proprietà in due terzi delle contee, con rincari fino al 79%