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EIOPA fissa regole comuni per vigilare sugli assicuratori controllati dal private equity con 5 aree sotto esame

Cos’è successo
EIOPA ha pubblicato il 6 ottobre 2026 la versione finale della Supervisory Statement (EIOPA-BoS-26/388) sull’autorizzazione e sulla vigilanza continuativa delle compagnie di assicurazione e riassicurazione legate a fondi di private equity. Il documento, adottato dal Consiglio dei supervisori il 29 settembre, si rivolge alle autorità nazionali e chiude il percorso aperto con la consultazione di febbraio. Secondo i dati raccolti da EIOPA in quella fase presso 14 Stati membri, 26 compagnie legate al private equity gestiscono già 260 miliardi di euro di attivi nell’UE.
Il testo indica cinque aree da valutare prima dell’autorizzazione e poi in modo continuativo: orizzonti di investimento non allineati agli impegni verso gli assicurati, strutture finanziarie e proprietarie complesse, cambiamenti del modello di business, forte ricorso alla riassicurazione e governance con possibili conflitti di interesse.
Perché conta
Sull’orizzonte temporale, EIOPA chiede ai supervisori di impedire che il capitale venga estratto con distribuzioni elevate agli azionisti o altre misure di breve periodo che mettano a rischio la solidità di lungo periodo. Prima di autorizzare un’acquisizione, i supervisori sono invitati a esaminare l’intera struttura di finanziamento, a chiedere la giustificazione di ogni livello proprietario e a testare i piani industriali in scenari finanziari avversi;
Sul lato degli attivi, dopo un’acquisizione le compagnie PE-backed tendono ad aumentare credito privato e attivi alternativi, complessi, illiquidi e difficili da valutare, a volte usati per sostenere altre società dello stesso gruppo, con rischi di concentrazione e conflitto di interessi. I supervisori devono verificare la coerenza con il principio della persona prudente;
Sulla riassicurazione, EIOPA osserva una forte dipendenza, spesso intragruppo o con paesi terzi: la riduzione dei requisiti di capitale è compensata solo in parte dal maggior onere per il rischio di insolvenza della controparte. Vanno verificati l’effettivo trasferimento del rischio e i rischi di controparte, liquidità e ripresa dei rischi ceduti.
Adesso
Trattandosi di una supervisory statement, non c’è un obbligo formale di conformarsi o spiegare: EIOPA monitorerà l’applicazione da parte delle autorità nazionali, che dovranno usarla nelle prossime autorizzazioni di acquisizioni;
La presidente Petra Hielkema ha ribadito che la buona vigilanza guarda prima di tutto ai rischi, non a chi sono i proprietari, e che le compagnie PE-backed sono soggette agli stessi standard di tutte le altre. È una risposta alle obiezioni emerse in consultazione, tra cui quella di Invest Europe sul rischio di un regime a due livelli;
Per chi punta ad acquisire un assicuratore, il testo anticipa le domande che i supervisori faranno: catena di finanziamento, giustificazione di ogni holding, stress test del piano, uso di riassicuratori dello stesso gruppo.