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Droni e sottomarini in affitto dai privati: nel Regno Unito la Difesa diventa in abbonamento

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Droni e sottomarini in affitto dai privati: nel Regno Unito la Difesa diventa in abbonamento

Cosa è successo

La Royal Navy ha reso noto che sono rimaste in gara 5 consorzi (guidati da Anduril, Babcock, Helsing, Ocean Affinity e TKMS) su 26 proposte iniziali per fornire sistemi senza pilota per sorveglianza e perlustrazione (ISR) di superficie e sottomarini nell’ambito del programma Atlantic Net. Si tratta della prima fase del più ampio progetto Atlantic Bastion, basato sul modello COCONO (Contractor Owned & Contractor Operated con supervisione navale). L’obiettivo è creare una rete di sorveglianza persistente nel GIUK gap (il corridoio Greenland-Iceland-UK) e nell’Atlantico Nord. La decisione sul partner commerciale è attesa a breve (entro poche settimane).

Perché è importante

La Royal Navy non compra e non gestisce direttamente i nuovi mezzi (Type 92 “Sloop” USV e Type 93 “Chariot” XLUUV). Affida invece a un’azienda privata la proprietà, la manutenzione e l’operatività quotidiana dei droni, mentre la Marina mantiene il comando operativo e la supervisione. È un cambio di paradigma: si passa da “acquisto e gestione interna” a “servizio in abbonamento” di intelligence sottomarina e di superficie. Atlantic Net è solo il primo passo; la fase 2 (Bastion Atlantic) integrerà questi droni con le fregate Type 26, i sottomarini Astute (SSN) e gli aerei per perlustrazione oceanica P-8A Poseidon per creare una copertura per la lotta sottomarina (ASW) continua e ibrida (con e senza pilota) su tutto l’Atlantico settentrionale.

E adesso?

  • Il Gap GIUK è il “collo di bottiglia” naturale che separa l’Atlantico dal Mar di Norvegia e dal Mar Glaciale Artico. Controllarlo significa impedire ai sottomarini russi (e in futuro cinesi) di uscire indisturbati nell’Atlantico per minacciare le rotte di rifornimento Nato e le coste europee. Con i budget limitati della Difesa britannica, il modello contractor-owned permette di ottenere capacità avanzate (sensori acustici AI, endurance di mesi, costi operativi inferiori) molto più velocemente rispetto a un programma tradizionale di acquisizione governativa;
  • È quindi un’accelerazione concreta della strategia marittima del Regno Unito, che risponde alla rinascita della minaccia subacquea russa e rafforza la deterrenza Nato senza gravare eccessivamente sulle casse pubbliche. In pratica, è uno dei primi esempi reali di “warfare as a service” nella marina occidentale. Tutto ciò segnale come la transizione ai sistemi senza pilota non porti solo ad un cambiamento dottrinario (forze armate), industriale (aziende della difesa) ma anche commerciale che va nella direzione del SAAS (software as a service).

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