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Debito sovrano in Africa: la fragilità fiscale aumenta i rischi macrofinanziari per assicurazioni e investitori
Cosa è successo?
Il rapporto della Banca Mondiale “Africa’s Pulse: Pathways to Job Creation in Africa” (2025) segnala un deterioramento significativo della sostenibilità del debito nei Paesi dell’Africa subsahariana. Attualmente 23 Paesi (circa il 49% della regione) sono in situazione di distress o ad alto rischio di crisi del debito, rispetto agli 8 Paesi nel 2014. Parallelamente, il peso degli interessi sul debito pubblico è cresciuto sensibilmente: tra il 2023 e il 2026 i pagamenti per interessi oscillano tra il 2,9% e il 3,3% del PIL.
Perché è importante?
L’aumento del costo del debito sta comprimendo la capacità fiscale degli Stati. In quasi l’80% dei Paesi africani, la spesa per interessi supera quella destinata a sanità o istruzione, segnalando una crescente pressione sui bilanci pubblici. Questa dinamica è il risultato di diversi fattori: aumento dell’indebitamento durante le crisi recenti, crescita economica più debole e maggiore ricorso a finanziamenti esterni non concessionali.
E adesso?
Per il settore assicurativo, il deterioramento dei conti pubblici aumenta il rischio di default sovrano o ristrutturazioni del debito, con possibili effetti sugli investimenti in titoli governativi detenuti nei portafogli assicurativi. Inoltre, la maggiore fragilità fiscale può amplificare volatilità di valute e inflazione, influenzando i rendimenti degli asset finanziari. In questo contesto potrebbe crescere la domanda di strumenti assicurativi legati a political risk, trade credit e coperture per investimenti nei mercati frontier, mentre le compagnie dovranno rafforzare la gestione del rischio macroeconomico nelle proprie strategie di investimento e underwriting.