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Cyber insurance 2026: crescita rapida, ma il rischio sistemico fissa il tetto
Cosa è successo?
Il 2026 Cyber Insurance Market Outlook di Gallagher mostra un mercato in forte espansione: i premi globali cyber sono stimati tra 16–20 miliardi di dollari nel 2025 e potrebbero raggiungere 30–50 miliardi entro il 2030, con un CAGR compreso tra 9% e 20% a seconda degli scenari. Il Nord America resta dominante con circa 64% di quota (9,5 mld), mentre l’Asia-Pacifico è l’area a crescita più rapida, trainata da digitalizzazione e nuove regolazioni. Sul fronte prezzi, il mercato è ancora buyer-friendly, con tariffe stabili o in lieve calo. Tuttavia, gli assicuratori indicano con chiarezza che il vero nodo irrisolto è il rischio sistemico: outage cloud, attacchi alla supply chain software e concentrazione su pochi grandi provider tecnologici.
Perché è importante?
La cyber insurance non è più limitata da domanda o pricing, ma dalla concentrazione del rischio aggregato. Eventi singoli possono colpire simultaneamente migliaia di assicurati, mettendo in crisi i presupposti di diversificazione. Per questo gli assicuratori stanno reagendo con sottolimiti, wording più stringenti sul contingent business interruption, e maggiore dipendenza da riassicurazione e mercati dei capitali. Il risultato è un mercato che cresce, ma con capacità strutturalmente limitata sugli scenari estremi, soprattutto per le grandi imprese.
E adesso?
La traiettoria del cyber insurance sarà sempre più selettiva e architetturale: meno copertura “onnicomprensiva”, più strutture stratificate, risk engineering avanzato e trasferimento del tail risk fuori dal bilancio primario. Senza soluzioni sistemiche su cloud e supply chain, la capacità resterà il vero collo di bottiglia del settore.