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Con oltre 1 mld di persone che convivono con l'obesità, ora è in sviluppo un impianto sottocutaneo a rilascio prolungato per i farmaci GLP-1

Cos’è successo
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oltre un miliardo di persone nel mondo convivono con l'obesità. Mentre gli agonisti del recettore GLP-1 stanno rivoluzionando il trattamento di obesità e diabete, Novo Nordisk ha annunciato un accordo con Vivani Medical per sviluppare un impianto sottocutaneo a rilascio prolungato di semaglutide, in grado di somministrare il farmaco per periodi molto più lunghi rispetto alle attuali iniezioni settimanali.
La tecnologia utilizza un piccolo impianto biodegradabile che rilascia gradualmente il principio attivo nel corso dei mesi. Il progetto è ancora nelle fasi iniziali di sviluppo e dovrà dimostrare sicurezza, efficacia e accettabilità clinica, ma rappresenta uno dei primi tentativi di trasformare una terapia cronica in un trattamento a lunga durata con un'unica procedura.
Perché conta
- Cambia il modo di assumere i farmaci. Dopo il passaggio dalla compressa all'iniezione settimanale, la prossima evoluzione potrebbe essere una terapia che richiede una sola procedura ogni diversi mesi o addirittura una volta all'anno;
- L'aderenza diventa innovazione. Una parte rilevante dei pazienti interrompe o assume in modo discontinuo le terapie croniche. Ridurre la frequenza di somministrazione potrebbe avere un impatto clinico almeno quanto lo sviluppo di nuove molecole;
- Il modello potrebbe estendersi oltre il GLP-1. Se la piattaforma funzionasse, impianti a rilascio prolungato potrebbero essere sviluppati anche per altre patologie croniche, dalla contraccezione alle malattie neurologiche, fino ad alcune terapie cardiovascolari.
Adesso
- I primi studi clinici dovranno dimostrare che il rilascio prolungato mantiene gli stessi benefici della semaglutide tradizionale, senza aumentare gli effetti indesiderati;
- Le aziende farmaceutiche potrebbero iniziare a competere non solo sulla molecola, ma anche sulla modalità di somministrazione, aprendo una nuova fase dell'innovazione terapeutica;
- I sistemi sanitari dovranno valutare come integrare queste tecnologie, considerando procedure di impianto, costi iniziali e potenziali benefici in termini di aderenza e riduzione delle complicanze.