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Con l'81% di lesioni precancerose rilevate, un nuovo test del sangue per il colon-retto in via sperimentale apre alla prevenzione del tumore

Cos’è successo
Un test ematico sperimentale per lo screening del colon-retto ha mostrato un dato particolarmente interessante: non rileva solo tumori già presenti, ma anche lesioni precancerose ad alto rischio. In oltre 1.500 adulti inseriti in programmi di colonscopia in Cina, Giappone e Spagna, il test ha rilevato il 92% dei tumori colorettali in stadio I-III e l’81% degli adenomi avanzati. Ha inoltre identificato correttamente l’85% delle persone senza lesioni precancerose.
Il punto chiave è che gli adenomi avanzati possono essere rimossi prima che evolvano in tumore. Quindi il test non punta solo a diagnosticare prima il cancro, ma potenzialmente a prevenirlo.
Perché conta
- Lo screening ematico può diventare prevenzione, non solo diagnosi precoce. Molti blood test cercano il tumore quando è già presente. Qui il salto è intercettare lesioni precancerose rimovibili;
- Può migliorare l’aderenza allo screening. La colonscopia resta il gold standard, ma molte persone non la fanno. Un test del sangue più accettabile potrebbe portare più persone dentro il percorso;
- Può aiutare a stratificare meglio la priorità alla colonscopia. Il test potrebbe distinguere chi ha bisogno urgente di colonscopia, chi deve comunque farla per rimuovere adenomi avanzati e chi potrebbe essere a rischio più basso.
Adesso
- Scenario prudente: il test non sostituisce la colonscopia. Ogni risultato positivo richiede comunque follow-up endoscopico. La colonscopia resta lo strumento che conferma e rimuove le lesioni.
- Scenario forte: screening ibrido sangue-colonscopia.
- Il futuro potrebbe essere un modello più flessibile: test del sangue per aumentare accesso e stratificazione, colonscopia per diagnosi definitiva e intervento.
- La metrica da monitorare sarà la prevenzione reale. Il dato decisivo non sarà solo quanti adenomi rileva, ma se riduce incidenza di tumore colorettale, diagnosi tardive e mortalità, senza aumentare troppo falsi positivi e procedure inutili.