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Con dati su 120 mila pazienti, i biomarcatori sostituiscono età e fumo nella scelta di chi sottoporre a screening polmonare

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Con dati su 120 mila pazienti, i biomarcatori sostituiscono età e fumo nella scelta di chi sottoporre a screening polmonare

Cos’è successo

Oltre 120.000 persone sono state analizzate per validare INTEGRAL-Risk, un modello pubblicato su JAMA che utilizza biomarcatori proteici per identificare il rischio individuale di tumore del polmone. A differenza degli attuali programmi di screening, basati principalmente su età e storia di fumo, il nuovo approccio punta a selezionare i pazienti in base al loro profilo biologico, aprendo la strada a una prevenzione sempre più personalizzata.

Il messaggio va oltre il singolo algoritmo. Sempre più strumenti diagnostici combinano biomarcatori, dati clinici e modelli predittivi per stimare il rischio reale di sviluppare una malattia, superando l'approccio "uguale per tutti" che ha guidato gli screening di popolazione negli ultimi decenni.

Perché conta

  • Lo screening diventa personalizzato. L'obiettivo non sarà più invitare tutti i cittadini di una certa età, ma identificare chi ha realmente una probabilità elevata di sviluppare la malattia, aumentando l'efficacia e riducendo esami inutili;
  • La prevenzione diventa un problema di dati. Biomarcatori, genomica, imaging e intelligenza artificiale saranno progressivamente integrati in modelli di rischio dinamici, aggiornabili nel tempo sulla base dell'evoluzione clinica del singolo individuo;
  • Cambia anche la sostenibilità dei sistemi sanitari. In un contesto di risorse limitate, indirizzare gli screening verso chi ne trae il maggiore beneficio potrebbe migliorare gli esiti clinici e ridurre costi, sovradiagnosi e trattamenti non necessari.

Adesso

  • I biomarcatori saranno progressivamente integrati nei programmi di screening per diverse patologie, oltre al tumore del polmone;
  • L'intelligenza artificiale renderà sempre più accurati i modelli di stratificazione del rischio, combinando dati biologici e clinici;
  • Entro il prossimo decennio potremmo passare da screening costruiti sulla popolazione a programmi costruiti sul profilo biologico di ogni individuo, trasformando la prevenzione in una disciplina realmente personalizzata.

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