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Con 168 progetti su 578 domande il Regno Unito guida le sandbox FinTech, l'Italia vuole poter accettare domande tutto l'anno

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Con 168 progetti su 578 domande il Regno Unito guida le sandbox FinTech, l'Italia vuole poter accettare domande tutto l'anno

Cos’è successo

Mentre l'Europa prepara lo European Innovation Act per unificare le regole, l'Italia accelera sul FinTech. Il Ministero dell'Economia vuole introdurre un accesso continuo per le sandbox regolatorie: spazi sicuri dove le aziende testano servizi innovativi sotto la vigilanza di Banca d'Italia, Consob e IVASS (le autorità sui mercati). E senza aspettare che ci siano finestre specifiche o bandi per la presentazione della banda.

La mossa risponde a una concorrenza accesa. L'autorità britannica (FCA) vanta 168 progetti ammessi su 578 domande. La Spagna ha già testato oltre 40 iniziative su 117 e ha appena lanciato lo sportello continuo, garantendo alle imprese una risposta definitiva in soli 45 giorni lavorativi.

Perché conta

La competizione sulle regole decide dove finiscono i capitali privati (venture capital). La vera sfida per l'Italia non è contro la Germania, la cui autorità di vigilanza non concede deroghe operative per i test, ma contro la Spagna, che beneficia di una regia statale unica. Per Roma la posta in gioco raddoppia: il nuovo regolamento europeo sull'Intelligenza Artificiale (AI Act) ha imposto ad agosto 2026 di attivare sandbox specifiche per l'innovazione degli algoritmi. L'Italia deve integrare subito i test per valutazioni del credito automatizzato, evitando fughe di cervelli e capitali verso piazze più veloci.

  • Il Regno Unito dimostra che un set di regole agili attraggono risorse: quasi il 60% delle oltre 200 imprese passate dalla sua sandbox ha ottenuto finanziamenti reali, con le candidature per l'AI volate a quota 199 nel 2026 (+51%);
  • Sì, ma velocizzare le pratiche italiane serve a poco se manca un vero "passaporto europeo". Una tecnologia validata a Milano oggi non vale a Parigi;
  • A differenza di Madrid, che accentra l'approvazione al Ministero del Tesoro riducendo la burocrazia, l'Italia deve dimostrare che la governance divisa tra tre autorità distinte possa tenere il passo rispetto alla Spagna.

Adesso

  • Q4 2026: i dati operativi di fine anno sulle nuove ammissioni al Ministero dell'Economia misureranno la tenuta dello sportello continuo italiano. Gli investitori valuteranno soprattutto quante nuove start-up riusciranno a sfruttare le regole introdotte dall'AI Act per testare modelli avanzati di credito e intelligenza artificiale;
  • Q1 2027: il governo spagnolo dovrebbe attivare una linea di credito agevolata statale, dedicata esclusivamente ai progetti ammessi alla propria sandbox. Questa iniziativa testerà sul campo la reale capacità di Madrid di prosciugare i round di finanziamento disponibili, sottraendo preziose quote di mercato ai diretti concorrenti del Sud Europa;
  • Orizzonte strategico: La presentazione a Bruxelles del nuovo European Innovation Act chiarirà se l'Unione Europea imporrà il riconoscimento reciproco automatico dei test. Senza un passaporto unico che azzeri i costi burocratici di ri-autorizzazione tra Roma, Madrid e Parigi, le riforme nazionali resteranno inutili esercizi teorici.

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