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Commercio globale e assicurazioni: si riallineano le catene del valore
Cosa è successo?
Il report The Great Trade Realignment: Asia Rising di McKinsey evidenzia come il commercio globale stia attraversando una fase di profonda riorganizzazione. Entro il 2035 fino al 30% dei flussi commerciali globali, pari a circa 14.000 miliardi di dollari, potrebbe spostarsi tra diversi corridoi commerciali a causa di tensioni geopolitiche, politiche industriali e nuovi accordi regionali, aumentati del 30% dal 2017. Parallelamente, gli investimenti diretti esteri si stanno concentrando in settori strategici come intelligenza artificiale, semiconduttori, batterie per veicoli elettrici e data center. L’Asia guida questa trasformazione, rappresentando oltre la metà della crescita dei ricavi tecnologici globali e della spesa in ricerca e sviluppo nell’ultimo decennio.
Perché è importante?
Per il settore assicurativo il rischio cambia natura. Non si tratta più di shock temporanei, ma di una volatilità strutturale legata a geopolitica, sanzioni, interruzioni logistiche e frammentazione normativa. Cresce la domanda di coperture legate al rischio politico, al trade credit e all’interruzione delle catene di fornitura. Allo stesso tempo, la concentrazione di infrastrutture tecnologiche ad altissimo valore aumenta il rischio di accumulazione: un singolo evento può generare perdite simultanee su più linee assicurative, dal property al cyber fino al business interruption.
E adesso?
Gli assicuratori dovranno integrare sempre più variabili geopolitiche e di configurazione delle catene del valore nei modelli di underwriting. La gestione del rischio passerà dall’analisi del singolo Paese alla valutazione dei corridoi commerciali e delle dipendenze industriali. In questo scenario, riassicurazione, modellizzazione dei rischi tecnologici e capacità di analisi sistemica diventeranno fattori chiave per sostenere la crescita del settore in un commercio globale sempre più frammentato ma interconnesso.