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Carbon market a $3 mld ma con sovrastime fino al 400%

Carbon market a $3 mld ma con sovrastime fino al 400%

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Carbon market a $3 mld ma con sovrastime fino al 400%

Cosa è successo?

Il report “From Carbon to Co-benefits” di UNCCD e Bankers Without Boundaries analizza il ruolo dei mercati volontari del carbonio (VCM) come strumento di finanziamento per progetti ambientali e di resilienza. Il mercato vale oggi circa 3 miliardi di dollari, con proiezioni fino a 30-100 miliardi entro il 2030. Tuttavia, il report evidenzia criticità strutturali rilevanti: meno del 16% dei crediti rappresenta riduzioni reali di emissioni, mentre in alcuni schemi come REDD+ le sovrastime possono arrivare fino al 400%. Il problema centrale è la mancanza di standard universali di misurazione, reporting e verifica (MRV) e l’elevata frammentazione regolamentare.

Perché è importante?

Per il settore assicurativo, i VCM rappresentano contemporaneamente un’opportunità e un rischio sistemico. Da un lato, offrono un nuovo asset class e uno strumento per finanziare progetti nature-based e strategie net-zero. Dall’altro, la bassa integrità dei crediti introduce un rischio reputazionale diretto per le compagnie che li utilizzano per compensazione e un rischio di portafoglio per chi sottoscrive progetti legati al carbon finance. La non comparabilità dei crediti e l’assenza di standard robusti rendono difficile integrarli nei modelli ESG e nei bilanci di sostenibilità, esponendo gli operatori a rischi di greenwashing e a possibili future revisioni regolatorie.

E adesso?

Le assicurazioni dovranno evolvere da semplici acquirenti o finanziatori a valutatori attivi della qualità dei crediti carbon, integrando criteri di integrità nei modelli di underwriting e investimento. Questo implica sviluppo di competenze su MRV, selezione rigorosa dei progetti e possibile creazione di prodotti assicurativi specifici (es. performance guarantees su progetti carbon). In parallelo, l’inevitabile convergenza verso standard più stringenti a livello internazionale ed europeo potrebbe ridurre il rischio di mercato ma anche comprimere l’offerta di crediti “validi”, ridefinendo il pricing e il ruolo del carbon finance nei portafogli assicurativi.

Fonte

https://www.unccd.int/sites/default/files/2026-02/Carbon%20finance.pdf

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