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Carbon credit e VCM: l’assicurazione diventa infrastruttura di credibilità della transizione climatica
Cosa è successo?
Il mercato volontario dei crediti di carbonio (Voluntary Carbon Market – VCM) ha attraversato una fase di forte ridimensionamento, con una contrazione stimata intorno al 60% nel 2023, dovuta principalmente a problemi di credibilità legati a crediti sovrastimati o privi di reale impatto climatico. Parallelamente, il 58% delle aziende ha ridotto la comunicazione sulle iniziative climatiche per timori reputazionali e legali, non per una riduzione delle attività. In questo contesto emergono nuovi strumenti assicurativi dedicati ai crediti di carbonio, come coperture contro il rischio di mancata consegna dei crediti (Non-Delivery Insurance) o contro interventi politici e regolatori. L’underwriting assicurativo, basato su analisi tecniche, dati geospaziali e valutazioni indipendenti dei progetti, inizia a svolgere una funzione di validazione economica del valore ambientale dei crediti.
Perché è importante?
L’assicurazione smette di essere solo uno strumento di protezione dal rischio e diventa un elemento abilitante del mercato. In assenza di standard uniformi e garanzie di performance, la presenza di una copertura assicurativa aumenta la fiducia degli investitori, rende i crediti più finanziabili e trasforma il prezzo dell’assicurazione in un segnale implicito di qualità del progetto. Allo stesso tempo emergono nuove classi di rischio — performance ambientale, rischio regolatorio, rischio reputazionale — che ampliano il perimetro dell’assicurazione oltre i danni fisici tradizionali.
E adesso?
Con l’aumento delle richieste di trasparenza climatica legate a normative come la CSRD europea e alle nuove regole di disclosure internazionali, l’assicurazione è destinata a diventare parte integrante delle architetture ESG e di compliance. Le strategie climatiche supportate da coperture assicurative risultano più difendibili dal punto di vista legale e finanziario, riducendo il rischio percepito dagli investitori. In prospettiva, l’assicurazione si consolida come infrastruttura della transizione energetica, trasformando gli impegni di sostenibilità da dichiarazioni reputazionali a impegni economicamente garantiti.