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Blended finance e SDG: l’assicurazione mobilita il capitale
Cosa è successo?
Il report Unlocking Capital with Finance Expertise Hubs evidenzia come la mobilitazione di capitali privati per progetti climatici e legati agli SDG dipenda in modo strutturale da strumenti di mitigazione del rischio tipici del settore assicurativo. Tra il 2018 e il 2020, le garanzie hanno rappresentato il 26% della finanza privata mobilitata, mentre le strutture di project finance tramite SPV hanno inciso per il 38%. Questi dati mostrano che il trasferimento del rischio (sotto forma di garanzie, tranche first-loss e credit enhancement) non è accessorio ma centrale nel rendere bancabili progetti complessi e ad alto rischio percepito.
Perché è importante?
L’evidenza empirica suggerisce un’evoluzione del ruolo dell’assicurazione: da copertura ex-post delle perdite a infrastruttura ex-ante di de-risking e attrazione di capitali. In contesti emergenti o ad alto rischio politico e regolatorio, la presenza di strumenti assicurativi migliora il profilo rischio-rendimento e consente l’ingresso di investitori istituzionali, accelerando pipeline infrastrutturali e transizioni energetiche.
E adesso?
Per il settore assicurativo si apre uno spazio strategico nella blended finance, con crescita di soluzioni ibride tra assicurazione, garanzia e credito strutturato. La capacità di valutare rischi complessi e fornire coperture mirate diventa un vantaggio competitivo, mentre partnership pubblico-private e piattaforme di expertise finanziaria emergono come catalizzatori per scalare gli investimenti sostenibili.