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Biodiversità: il 40% degli anfibi a rischio estinzione
Cosa è successo?
In occasione del World Frog Day (20 marzo), un report di Mongabay evidenzia il rapido deterioramento della biodiversità globale degli anfibi. Circa il 40% delle specie di anfibi è oggi a rischio di estinzione. Ogni anno vengono scoperte circa 150 nuove specie, ma molte risultano immediatamente minacciate a causa di perdita di habitat, cambiamento climatico e malattie. Negli ultimi mesi sono emersi diversi casi emblematici: la scomparsa di rane rare in India a causa del turismo fotografico, il tentativo di reintroduzione di specie in California e la scoperta di nuove specie già minacciate nelle Ande peruviane.
Perché è importante?
Gli anfibi sono indicatori chiave della salute degli ecosistemi. Il loro declino segnala un deterioramento sistemico che può avere effetti a cascata su catene alimentari, agricoltura e stabilità ambientale. La combinazione di fattori (distruzione degli habitat, specie invasive, incendi, siccità e patogeni) evidenzia un rischio biodiversità sempre più multifattoriale e interconnesso. Il fatto che alcune specie possano estinguersi prima ancora di essere identificate sottolinea la velocità del fenomeno.
E adesso?
Per il settore assicurativo, questo trend rafforza la rilevanza del nature-related risk. Il degrado degli ecosistemi può tradursi in impatti economici indiretti su agricoltura, turismo e resilienza climatica. In prospettiva, cresce la necessità di sviluppare modelli e prodotti che integrino la perdita di biodiversità nei framework di rischio, anche in connessione con politiche pubbliche e iniziative globali di conservazione.