Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessAssicurazioni

Biodiversità ignorata in 4 regioni Ue su 5: le Nature-Based Solutions restano antropocentriche

2 min di lettura
Biodiversità ignorata in 4 regioni Ue su 5: le Nature-Based Solutions restano antropocentriche

Cos’è successo

Uno studio pubblicato su npj Urban Sustainability da Mottaghi e McCormick ha analizzato come le Nature-Based Solutions (NbS) per l’adattamento climatico vengano implementate in cinque regioni europee: Emilia-Romagna, Bassa Austria, Zagabria, Skåne e Funen. La ricerca si basa su focus group con 30 policy maker e practitioner coinvolti nella progettazione territoriale.

Il risultato principale è che la quasi totalità dei partecipanti considera la giustizia un concetto esclusivamente umano. Solo un partecipante, con background biologico, ha posto il tema della “justice to whom” riferita alle specie non umane. Nei processi decisionali le priorità economiche prevalgono sistematicamente sulla biodiversità e non esiste una definizione operativa condivisa di NbS tra le regioni analizzate.

Perché conta

Il paper mostra che molte strategie europee di adattamento climatico trattano la biodiversità come effetto collaterale positivo e non come asset funzionale da preservare. Questo crea un implementation gap che può ridurre l’efficacia reale delle infrastrutture verdi urbane.

  • Se biodiversità e resilienza ecosistemica non vengono integrate nei modelli di NbS, la capacità di mitigare flooding urbano, isole di calore e degrado dell’aria può deteriorarsi nel tempo, riducendo il valore operativo degli investimenti climatici;
  • Per il settore assicurativo emerge un rischio poco modellato: polizze e prodotti parametrici costruiti su infrastrutture verdi potrebbero sottostimare la perdita di performance causata dal degrado ecosistemico progressivo;
  • L’assenza di standard comuni europei sulle NbS aumenta frammentazione regolatoria e incertezza tecnica, complicando valutazione del rischio, procurement pubblico e finanziamento di progetti climate-adaptation su larga scala.

Adesso

  • La pressione normativa europea potrebbe spostarsi da NbS “green by design” a framework che incorporino metriche obbligatorie di biodiversità, resilienza ecologica e monitoraggio multi-specie nei progetti urbani,
  • Assicurazioni, fondi infrastrutturali e investitori ESG potrebbero iniziare a richiedere modelli più sofisticati di ecosystem performance per evitare esposizioni climatiche sottovalutate;
  • Il tema diventa strategico anche per le città: senza integrazione ecologica reale, parte delle infrastrutture verdi finanziate attraverso fondi UE rischia di generare benefici climatici inferiori alle attese nei prossimi 10-15 anni.

Fonte

https://www.nature.com/articles/s42949-026-00403-3.pdf

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Assicurazioni

In Australia il caldo estremo costa 8,7 mld l’anno in produttività, ma gli assicuratori non lo contano ancora come rischio

Assicurazioni

Le frodi via email aziendale crescono del 57% in un anno, trainate dall’AI

Assicurazioni

Negli Usa l’assicurazione casa supera le tasse sulla proprietà in due terzi delle contee, con rincari fino al 79%