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Biodiversità e clima: il nuovo moltiplicatore del rischio assicurativo
Cosa è successo?
Il report congiunto IPBES–IPCC su biodiversità e cambiamento climatico evidenzia come la perdita di ecosistemi stia trasformando la natura stessa del rischio climatico. Il documento mostra che cambiamento climatico e degrado della biodiversità si rafforzano reciprocamente, generando effetti a catena tra eventi estremi, esposizione umana e instabilità ambientale. Gli ecosistemi naturali assorbono oggi oltre il 50% delle emissioni antropiche di CO₂, funzionando di fatto come un grande sistema di stabilizzazione del rischio globale; la loro degradazione riduce questa capacità di assorbimento e accelera l’intensità e la frequenza di fenomeni come alluvioni, siccità e tempeste. Parallelamente, il cambiamento d’uso del suolo e il deterioramento degli ecosistemi diventano essi stessi fattori di aumento delle emissioni e dell’esposizione al rischio.
Perché è importante?
Per il settore assicurativo questo implica un cambiamento strutturale: il rischio non è più solo fisico ma sistemico. I modelli attuariali tradizionali, basati su distribuzioni di rischio relativamente stabili, diventano progressivamente meno affidabili in un contesto in cui le perdite sono sempre più correlate e non lineari. La perdita di biodiversità agisce come moltiplicatore del rischio, aumentando simultaneamente la severità degli eventi e la correlazione tra diverse linee assicurative — property, agricoltura, infrastrutture e supply chain — con un impatto diretto su capitale, pricing e requisiti di solvibilità.
E adesso?
La conseguenza è che la biodiversità entra stabilmente nelle variabili di underwriting. Gli assicuratori dovranno integrare metriche ecosistemiche nei modelli catastrofali, sviluppare stress test legati alla natura e considerare la resilienza degli ecosistemi come fattore determinante di insurabilità. In prospettiva, la gestione del rischio climatico non potrà più essere separata dalla protezione della biodiversità, trasformando la natura da esternalità ambientale a componente centrale della stabilità finanziaria e assicurativa.
Fonte: https://zenodo.org/records/5031995/files/IPBES_IPCC%20workshop%20full%20report_v4.pdf?download=1