News & BusinessASSICURAZIONI
Biodiversità e assicurazioni, il settore diventa leva finanziaria per la tutela degli ecosistemi
Cosa è successo?
L'articolo UNDP Nature at Risk evidenzia il crescente ruolo delle assicurazioni nella protezione della biodiversità e nella gestione dei rischi naturali. La perdita di ecosistemi ha ormai dimensioni sistemiche: circa un milione di specie è a rischio estinzione, la copertura dei coralli è diminuita di quasi il 50% negli ultimi 150 anni e si stima che il 50% dell’economia globale sia esposto a rischi legati al degrado della natura. In questo contesto, emergono soluzioni assicurative innovative: in Argentina schemi di compensazione per i danni da giaguaro favoriscono la coesistenza con specie protette; in Indonesia prodotti parametrici per le barriere coralline finanziano interventi rapidi dopo tempeste; in Colombia polizze basate su trigger di rischio incendio sostengono il ripristino degli ecosistemi Páramos.
Perché è importante?
L’assicurazione si configura come strumento di prevenzione e di incentivo economico alla conservazione, riducendo le perdite finanziarie legate alla distruzione degli ecosistemi e favorendo investimenti privati nella resilienza ambientale. Allo stesso tempo, contribuisce a superare uno dei principali ostacoli al finanziamento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile: la difficoltà di mobilitare capitali per beni pubblici come la biodiversità.
E adesso?
Per scalare queste soluzioni serviranno maggiore disponibilità di dati sugli ecosistemi, linee guida regolatorie sui rischi naturali e partenariati pubblico-privati più solidi. L’evoluzione del settore punta a integrare assicurazione, finanza e conservazione, trasformando la copertura dei rischi naturali in una componente chiave delle strategie di sviluppo resiliente e dell’economia nature-positive.