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Aviva blocca oltre 18.400 sinistri sospetti nel 2025 generati con l'AI, il più alto livello mai registrato

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Aviva blocca oltre 18.400 sinistri sospetti nel 2025 generati con l'AI, il più alto livello mai registrato

Cos’è successo

Aviva ha individuato nel 2025 oltre 18.400 richieste di risarcimento sospette per un valore complessivo di £233 milioni, il livello più elevato mai registrato dal gruppo. La compagnia segnala una crescente sofisticazione delle frodi, con truffatori che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per creare immagini false di incidenti, alterare documenti e amplificare i danni dichiarati.

Nel ramo motor, che rappresenta oltre sette frodi su dieci rilevate, il valore delle truffe individuate è aumentato del 39%. Parallelamente, Aviva ha registrato un incremento del 15% delle frodi nelle polizze casa, spesso legate all’esagerazione del valore di beni danneggiati o costi di riparazione. Per contrastare il fenomeno, la compagnia utilizza sistemi di AI e analytics avanzati supervisionati da operatori umani.

Perché conta

L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente il panorama delle frodi assicurative. Se da un lato offre strumenti per migliorare il controllo dei sinistri, dall’altro abbassa il costo e la complessità della creazione di prove false.

  • Le immagini e i documenti generati dall’AI rendono più difficile distinguere tra sinistri autentici e fraudolenti, aumentando il rischio operativo e i costi di verifica per gli assicuratori;
  • Il passaggio dalle collisioni simulate ai danni esagerati e ai documenti manipolati indica un’evoluzione delle strategie criminali verso frodi meno visibili ma più frequenti;
  • L’aumento delle frodi si riflette sui premi assicurativi: i maggiori costi sostenuti dalle compagnie tendono infatti a essere trasferiti sull’intera platea degli assicurati.

Adesso

  • Le compagnie investiranno sempre di più in strumenti di AI difensiva, analisi comportamentale e verifiche digitali per individuare contenuti manipolati e anomalie nei sinistri;
  • Crescerà la richiesta di standard tecnologici e probatori per certificare autenticità di immagini, documenti e prove digitali utilizzate nelle richieste di risarcimento;
  • La competizione nel settore assicurativo si giocherà sempre più sulla capacità di integrare intelligenza artificiale e supervisione umana, riducendo tempi di liquidazione senza aumentare l’esposizione alle frodi.

Fonte

https://www.theguardian.com/business/2026/jun/08/aviva-ai-bogus-insurance-claims-rocket

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