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Assicurazioni UE: meno burocrazia per tornare competitive
Cosa è successo?
Insurance Europe ha pubblicato il report Simplification for a more competitive insurance sector, una proposta articolata per ridurre la complessità regolatoria che grava sul settore assicurativo europeo. Il documento non chiede deregolamentazione, ma una razionalizzazione mirata delle norme UE che oggi generano duplicazioni, reporting ridondante e incertezza giuridica. Le raccomandazioni coprono sei aree chiave: prudenziale e reporting (Solvency II, IRRD, AML, tassazione), distribuzione e disclosure (RIS, IDD, PRIIPs), sostenibilità (CSRD, SFDR, Tassonomia), digitale e AI, protezione dei dati (GDPR) e supervisione. L’obiettivo è riallinearsi all’agenda di semplificazione della Commissione europea.
Perché è importante?
Il report quantifica un problema operativo: gli assicuratori producono centinaia di pagine di report sovrapposti, spesso con gli stessi dati in formati diversi. Questo drena risorse che potrebbero essere destinate a innovazione, digitalizzazione dei sinistri, prodotti climatici e investimenti green. La complessità incide anche sui clienti: processi di vendita più lunghi (fino a 2 ore per alcuni prodotti IBIP), fino a 300+ disclosure precontrattuali, premi meno competitivi. Inoltre, regole instabili e frammentate riducono la capacità di pianificazione di lungo periodo e la competitività europea rispetto ad altri mercati.
E adesso?
Per le compagnie assicurative il messaggio è strategico: sostenere una semplificazione che riduca duplicazioni senza indebolire la tutela dei clienti. Per il business significa costi più bassi, maggiore velocità di esecuzione, migliore uso dei dati e più spazio per investimenti in resilienza climatica e innovazione. La regolazione diventa una leva competitiva, non solo un vincolo.