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Assicurazioni 2025: l’AI entra nel core, il rischio diventa sistemico
Cosa è successo?
Munich Re ed ERGO hanno pubblicato il Tech Trend Radar 2025, un’analisi operativa delle tecnologie che avranno un impatto diretto su pricing, underwriting e gestione sinistri. Il report identifica 36 trend e li classifica per maturità (“hold, assess, trial, adopt”). Alcuni sono già pronti all’uso: Generative AI, AI Governance, Insurance API standardization. Altri sono in fase di sperimentazione ma con effetti rilevanti su rischio e capitale: AI Agents, spatial intelligence, synthetic data e climate resilience. Il messaggio è chiaro: nel 2025 la tecnologia entra nel “core” assicurativo, non resta più ai margini dell’IT.
Perché è importante?
Per gli assicuratori cambia il modo di valutare il rischio. Dati geospaziali e satellitari migliorano la stima dei danni catastrofali; l’AI automatizza triage sinistri e underwriting di massa; la standardizzazione delle API riduce costi operativi e tempi di quotazione. Ma crescono anche nuovi rischi: errori decisionali dell’AI, deepfake nei sinistri, cyber attacchi più sofisticati, esposizioni legate a veicoli elettrici, infrastrutture energetiche e sanità digitale. Questo ha impatti diretti su loss ratio, riserve tecniche e requisiti di controllo.
E adesso?
Per un’azienda assicurativa le priorità sono concrete: integrare AI con governance rigorosa, investire in dati (standard e qualità), aggiornare i modelli di rischio per clima, cyber e nuove tecnologie. Non farlo significa sottostimare rischi emergenti e perdere competitività su prezzo, velocità e affidabilità.