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Africa subsahariana: crescita demografica e deficit infrastrutturali amplificano i rischi
Cosa è successo?
Il rapporto della Banca Mondiale “Africa’s Pulse: Pathways to Job Creation in Africa” evidenzia un forte squilibrio tra crescita demografica e creazione di posti di lavoro nell’Africa subsahariana. La popolazione in età lavorativa aumenterà di oltre 620 milioni di persone tra il 2025 e il 2050, rendendo la regione quella con l’espansione della forza lavoro più rapida al mondo. Tuttavia, la struttura del mercato del lavoro resta fragile: solo il 24% dell’occupazione è costituito da lavori salariati, mentre il 73% dei lavoratori opera in attività autonome o familiari. Inoltre, l’elasticità occupazionale è molto bassa: un aumento dell’1% del PIL genera solo uno 0,04% di crescita dei posti di lavoro salariati.
Perché è importante?
Questo squilibrio tra crescita demografica e occupazione formale può aumentare nel tempo le pressioni sociali ed economiche, con possibili effetti su migrazioni, stabilità politica e tensioni sociali. Parallelamente, il report sottolinea che le carenze infrastrutturali rappresentano un ulteriore fattore di rischio sistemico. Le interruzioni di energia possono ridurre i tassi di occupazione tra il 5% e il 14% nelle aree colpite, mentre recenti crisi elettriche in Sudafrica hanno ridotto l’occupazione di circa 1,6 punti percentuali. Anche i costi logistici restano elevati: nei Paesi senza sbocco sul mare il trasporto può rappresentare il 15–20% dei costi di importazione, mentre le carenze infrastrutturali aumentano del 30–40% i costi del commercio intra-africano.
E adesso?
Per il settore assicurativo queste dinamiche implicano una maggiore esposizione a rischi politici, interruzioni operative e volatilità economica. Allo stesso tempo, emergono nuove opportunità di mercato: dalla crescita della microassicurazione per lavoratori informali alle coperture legate a infrastrutture, project finance e resilienza energetica, fino a soluzioni parametriche per gestire i rischi operativi legati alla scarsa affidabilità delle reti e dei trasporti.