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Africa e clean-energy value chain: una nuova frontiera assicurabile, ma ad alto contenuto politico
Cosa è successo?
Il rapporto dell’International Energy Agency Stepping Up the Value Chain in Africa mostra che la catena del valore delle tecnologie clean-energy sta crescendo rapidamente e apre uno spazio industriale rilevante anche per l’Africa. Il mercato globale di sei tecnologie chiave (solare, eolico, batterie, veicoli elettrici, pompe di calore ed elettrolizzatori) è passato da meno di 200 miliardi di dollari nel 2015 a oltre 700 miliardi nel 2023 e potrebbe raggiungere 2.100 miliardi entro il 2035 (fino a 3.400 miliardi in uno scenario ad alto potenziale). L’Africa, pur fornendo fino al 75% del manganese e il 70% del cobalto globali, oggi cattura meno dell’1% del valore manifatturiero. Nel caso “High Potential”, il valore dei minerali critici raffinati salirebbe da circa 70 a 120 miliardi di dollari entro il 2040 (+74%).
Perché è importante?
Il passaggio dall’estrazione alla raffinazione e alla manifattura crea rischi industriali assicurabili di nuova scala: cantieri complessi, impianti capital-intensive, fabbisogni energetici elevati e catene logistiche articolate. Per il settore assicurativo, non è una semplice storia di volumi: la qualità del rischio dipende da infrastrutture, affidabilità energetica e stabilità regolatoria, ancora disomogenee.
E adesso?
Le opportunità cresceranno dove l’assicurazione saprà strutturare il rischio, combinando coperture construction/engineering con political risk, trade credit e garanzie multilaterali. L’insurabilità sarà il fattore abilitante per trasformare il potenziale africano in investimenti bancabili.