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8 dei 10 maggiori eventi meteo colpiscono più Paesi insieme, il pool Ue sulle catastrofi naturali perde efficacia

Cos’è successo
Insurance Europe, la federazione assicurativa e riassicurativa europea, ha pubblicato a giugno 2026 la propria posizione sul paper di EIOPA e del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) "Sharing the risk: A European approach to natural catastrophe management", che propone un pool europeo di rischi cat-nat con l'obiettivo indicativo di ridurre il protection gap sulle proprietà al 10% a livello Ue.
Insurance Europe contesta il beneficio di diversificazione alla base della proposta: secondo i dati Munich Re NatCatSERVICE citati nel documento, tra il 2016 e il 2025 8 dei 10 maggiori eventi meteorologici europei hanno colpito 3 o più paesi contemporaneamente, come la tempesta Bernd del 2021 che ha coinvolto Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Germania, Austria, Francia, Italia e Romania.
Perché conta
- Il documento sottolinea che il capitale riassicurativo globale ha raggiunto livelli record di circa 760-805 miliardi di dollari nel 2025 secondo dati Gallagher Re e Aon, segnalando che i protection gap europei non derivano da una carenza di capacità, ma soprattutto da fattori lato domanda come bassa sottoscrizione, esposizione crescente e prevenzione insufficiente;
- Insurance Europe evidenzia che la correlazione dei rischi nella coda della distribuzione delle perdite (i grandi eventi) rende il beneficio di un pool europeo strutturalmente limitato rispetto alla diversificazione già offerta dal mercato riassicurativo globale, che bilancia le esposizioni europee con altre regioni ed emisferi;
- il documento segnala inoltre che un meccanismo pubblico che attenua i segnali di pricing basati sul rischio potrebbe ridurre nel tempo gli incentivi di assicuratori, contraenti e autorità pubbliche a investire in prevenzione e adattamento, con effetti opposti rispetto all'obiettivo dichiarato di rafforzare la resilienza.
Adesso
- Insurance Europe propone otto domande chiave per il dibattito, tra cui quale sia il problema specifico che il meccanismo europeo intende risolvere e come evitare che un pool europeo si sovrapponga, anziché integrarsi, alle soluzioni riassicurative e ai partenariati pubblico-privati nazionali già esistenti;
- il documento chiede chiarezza sull'interazione del pool con il quadro Solvency II, in particolare su fondi propri, requisiti di capitale e riconoscimento degli effetti di trasferimento del rischio, per evitare frammentazione regolatoria e distorsioni competitive;
- per il settore assicurativo, il tema resta da monitorare da vicino nei prossimi mesi, dato che EIOPA ed ESM hanno indicato la necessità di ulteriori analisi e confronto con gli stakeholder prima di eventuali proposte formali a livello Ue.
Fonte: https://www.insuranceeurope.eu/priorities/18/natural-catastrophes