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4 grandi riassicuratori dicono no a un fondo statale Ue aggiuntivo per le catastrofi naturali

3 min di lettura
4 grandi riassicuratori dicono no a un fondo statale Ue aggiuntivo per le catastrofi naturali

Cos’è successo

Thomas Blunck, membro del consiglio di gestione di Munich Re con delega al ramo danni e responsabilità civile, ha dichiarato in un'intervista pubblicata l'8 settembre 2026 che Munich Re, Swiss Re, Hannover Re e Lloyd's hanno illustrato congiuntamente al commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra la propria posizione sul dibattito in corso su un meccanismo europeo di risk-sharing cat-nat: dal punto di vista dei riassicuratori europei, non serve un fondo statale aggiuntivo.

Blunck ha inoltre confermato che il primo semestre 2026 si è chiuso con una sinistrosità sotto la media, un andamento proseguito anche a luglio nonostante l'influenza di El Niño.

Perché conta

  • La posizione congiunta dei quattro maggiori operatori riassicurativi europei rappresenta un contributo diretto e coordinato al dibattito già acceso nel corso dell'anno sulla proposta EIOPA-ESM di un pool cat-nat europeo, aggiungendosi alle critiche già espresse da Insurance Europe sui limitati benefici di diversificazione di un simile meccanismo, dato l'alto grado di correlazione dei rischi meteorologici tra paesi europei;
  • Blunck colloca lo stato attuale del mercato riassicurativo a un livello 5 su una scala da 1 ("molto morbido") a 10 ("molto rigido"), segnalando che la domanda di capacità riassicurativa resta elevata ma si accompagna a margini medi in calo, con alcuni segmenti che continuano comunque a spuntare premi più alti, un quadro coerente con quanto già segnalato da Fitch sul deterioramento moderato atteso per il 2027;
  • La dichiarazione arriva a pochi giorni dal Rendez-Vous de Septembre di Monte Carlo, dove Munich Re aveva già sottolineato come "il valore della riassicurazione non è mai stato così evidente" in un contesto di rischi globali sempre più volatili, un messaggio che si combina ora con l'opposizione esplicita a un intervento pubblico aggiuntivo sul mercato cat-nat europeo.

Adesso

  • La posizione dei quattro grandi riassicuratori rappresenta un elemento chiave che la Commissione Europea dovrà considerare nella definizione del proprio pacchetto di misure su resilienza climatica e gestione del rischio atteso entro fine 2026, in un dibattito dove il settore privato si dichiara ora esplicitamente contrario a un ulteriore intervento statale strutturale;
  • Il tema si intreccia con il più ampio percorso di revisione di Solvency II e con il dibattito parallelo sul trattamento regolatorio di eventuali strumenti di risk-sharing cat-nat, un coordinamento normativo che il settore riassicurativo chiede resti coerente con l'impianto prudenziale esistente;
  • Per il settore assicurativo e riassicurativo europeo, la presa di posizione pubblica e coordinata di Munich Re, Swiss Re, Hannover Re e Lloyd's segnala un'accelerazione del confronto diretto tra industria e istituzioni Ue su questo dossier, con implicazioni dirette sull'esito finale del dibattito sul protection gap cat-nat europeo.

Fonte: https://www.intermediachannel.it/2026/09/08/munich-re-sinistri-sotto-la-media-pesa-el-nino/

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