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20 minuti bastano per stampare una lente a contatto su misura e apre la strada alla produzione in ospedale

Cos’è successo
Un gruppo di ricercatori della University of Waterloo (Ontario, Canada) ha sviluppato una tecnologia che permette di produrre lenti a contatto rigide personalizzate in circa 20 minuti utilizzando la stampa 3D. Il sistema combina la scansione della cornea con un nuovo materiale in silicone compatibile con la manifattura additiva, consentendo di progettare e realizzare una lente perfettamente adattata all'anatomia del singolo paziente durante una sola visita specialistica. Le lenti sono ancora in fase preclinica, ma rappresentano uno dei primi esempi concreti di produzione "on demand" di dispositivi medici personalizzati.
La vera novità, però, va oltre l'oftalmologia. Per decenni dispositivi medici come lenti, protesi e ortesi sono stati prodotti in grandi stabilimenti e successivamente adattati al paziente. La stampa 3D potrebbe invertire questo paradigma, spostando parte della produzione direttamente nei centri clinici e trasformando il luogo di cura anche in un luogo di manifattura.
Perché conta
- La medicina personalizzata entra nella produzione. La personalizzazione non riguarderà più solo farmaci e terapie, ma anche dispositivi costruiti sulle caratteristiche anatomiche del singolo paziente, migliorando comfort, precisione e performance clinica;
- Cambia la geografia della manifattura sanitaria. La produzione potrebbe spostarsi progressivamente dalle grandi fabbriche agli ospedali e agli ambulatori, riducendo tempi di attesa, logistica e dipendenza da catene di approvvigionamento globali;
- La stampa 3D diventa un'infrastruttura sanitaria. Lenti, protesi, impianti e altri dispositivi potrebbero essere progettati e realizzati nello stesso luogo in cui vengono prescritti, accelerando la diffusione di una medicina sempre più su misura.
Adesso
- Le prime applicazioni interesseranno dispositivi ad alta personalizzazione, come lenti a contatto, protesi cranio-facciali, impianti dentali e ortesi, dove il vantaggio rispetto alla produzione tradizionale è maggiore;
- Serviranno nuovi standard regolatori, perché ospedali e centri clinici diventeranno anche produttori di dispositivi medici, con requisiti specifici di qualità, sicurezza e tracciabilità;
- Nel prossimo decennio la stampa 3D potrebbe trasformare il modello produttivo della sanità, rendendo sempre più comune una medicina in cui il dispositivo non viene scelto da un catalogo, ma progettato e costruito per il singolo paziente.