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Un fondo legato alla CIA ha aiutato una startup tedesca di droni da 8 mld a conquistare il mercato Usa

Cos’è successo
Mentre l'Europa spinge pubblicamente per affrancarsi dalla dipendenza militare da Washington, una delle sue startup della difesa più promettenti ammette per la prima volta di dovere gran parte del proprio slancio iniziale proprio a un investitore legato all'intelligence americana. Quantum Systems, produttore tedesco di droni, ha ottenuto un primo accesso al mercato statunitense grazie al sostegno di In-Q-Tel (IQT), il fondo di venture capital legato alla CIA, secondo quanto dichiarato per la prima volta dal co-amministratore delegato Sven Kruck a Reuters. Gli investitori americani, IQT incluso, hanno aiutato l'azienda ad aprire porte a Washington e a ottenere lavori sia con la CIA sia con l'FBI. "Ci ha reso più facile iniziare negli Stati Uniti con clienti come CIA e FBI", ha detto Kruck, la cui azienda vende droni da ricognizione, attacco e intercettazione a Paesi tra cui Ucraina e Germania. "Si sono aperte delle strade".
Il business generato dal contratto di ricognizione con le agenzie di intelligence statunitensi è stato modesto in termini economici, ma secondo Kruck ha contribuito a costruire la credibilità di Quantum Systems, oggi una delle più grandi startup della difesa europee, con una valutazione di circa 8 miliardi di dollari. La rivelazione arriva mentre Berlino cerca di ridurre la propria dipendenza da Washington, dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato di abbandonare la Nato, l'alleanza su cui si fonda la difesa europea contro la Russia: proprio nel momento in cui la Germania vorrebbe dimostrare di potersi riarmare in autonomia, la sua azienda modello si scopre debitrice della potenza da cui vorrebbe smarcarsi.
Perché conta
Il caso mette a nudo una contraddizione nello sforzo europeo di autonomia militare: proprio le aziende che dovrebbero incarnare questa indipendenza restano finanziariamente e strategicamente legate a capitali e reti americane.
- In-Q-Tel non è un investitore puramente finanziario: secondo l'eurodeputata Marie-Agnes Strack-Zimmermann, IQT ha il mandato di garantire l'accesso alle migliori tecnologie per i servizi di intelligence statunitensi, e questo può tradursi in un'influenza strategica che va oltre il rapporto commerciale, attraverso partecipazioni azionarie, diritti di osservazione, accordi di sviluppo e licenza, oltre all'accesso ai contratti governativi: chi finanzia una startup della difesa, in altre parole, può orientarne anche le priorità tecnologiche e commerciali:
- L'indipendenza dichiarata si scontra con la mancanza di capitali alternativi: dopo decenni di sottoinvestimento militare, la Germania fatica a reperire capitali e mercati di sbocco alternativi a quelli statunitensi, rendendo aziende come Quantum Systems dipendenti proprio dagli attori da cui l'Europa vorrebbe smarcarsi politicamente; l'autonomia strategica resta quindi più un obiettivo dichiarato che una condizione già raggiunta;
- I vincoli sull'export dimostrano dove risieda realmente il controllo: come altre aziende della difesa, Quantum non può vendere tecnologia sviluppata negli Stati Uniti ad altri Paesi senza l'approvazione americana, un vincolo che condiziona direttamente le scelte commerciali e politiche di un'azienda europea che rifornisce anche l'Ucraina, a riprova che il potere di veto su tecnologie critiche resta a Washington anche quando l'azienda ha sede a Monaco.
Adesso
- La CIA punta a intensificare il proprio ruolo nel settore privato: il direttore della CIA John Ratcliffe ha dichiarato quest'anno che l'agenzia sta "ottimizzando il proprio approccio al lavoro con il settore privato", un segnale che il modello di investimento attraverso IQT in aziende della difesa emergenti, europee comprese, è destinato a proseguire o rafforzarsi, approfondendo ulteriormente il paradosso;
- Il governo tedesco promette vigilanza ma non interviene direttamente: il ministero della Difesa tedesco ha dichiarato di prendere sul serio l'influenza degli investitori nel settore della difesa, sottolineando che gli azionisti non dovrebbero interferire con le operazioni, la tecnologia o la ricerca di un'azienda, senza però annunciare misure concrete per limitare la presenza di capitali americani nelle startup della difesa tedesche;
- Il caso Quantum Systems apre la domanda su quante altre aziende europee siano nella stessa posizione: la rivelazione, riportata per la prima volta, solleva interrogativi su quanto sia diffuso questo tipo di legame tra capitale d'intelligence statunitense e le nuove aziende della difesa europee, proprio mentre i governi del continente spingono pubblicamente per una maggiore autonomia strategica da Washington.