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Un contractor NATO vende servizi satellitari a un'azienda cinese sanzionata: Pechino si apre un varco nell'Artico

Cosa è successo
Kongsberg Satellite Services (KSAT), società norvegese di servizi satellitari di proprietà parziale di Kongsberg Defence & Aerospace (importante contractor della difesa norvegese e NATO), ha ottenuto le autorizzazioni necessarie per comunicare con 42 satelliti della Chang Guang Satellite Technology Co. Ltd. (CGSTL), la principale azienda cinese di satelliti commerciali fortemente legata all’Esercito Popolare di Liberazione.
Le licenze, rilasciate dall’autorità norvegese NKOM, coprono il periodo fino al 2028 e sono state richieste più volte tra il 2021 e il 2023. KSAT gestisce tra l’altro la potente stazione di SvalSat nelle isole Svalbard, particolarmente adatta per satelliti in orbita polare. CGSTL risulta sanzionata da Stati Uniti, Unione Europea e altri Paesi per aver fornito immagini e supporto operativo a forze russe in Ucraina e ai ribelli Houthi nel Mar Rosso. Non ci sono prove pubbliche che i satelliti siano già stati serviti, ma l’esistenza stessa delle licenze ha scatenato forti polemiche.
Perché è importante
Questo caso rivela una contraddizione significativa all’interno del sistema di difesa occidentale: un’azienda che lavora direttamente per la Nato e per governi alleati fornisce al contempo servizi critici a un soggetto strettamente legato all’apparato militare cinese.
- Politicamente, evidenzia le difficoltà di allineare interessi commerciali, normative dual-use e sicurezza nazionale;
- Militarmente, i satelliti di CGSTL offrono capacità di imaging ad alta risoluzione utili per intelligence, targeting e sorveglianza in tempo reale;
- Strategicamente, dimostra come Pechino stia sfruttando il settore commerciale per espandere rapidamente la propria rete satellitare, mentre l’Occidente fatica a mantenere una politica coerente di decoupling tecnologico.
E adesso?
- L’episodio rischia di erodere la fiducia tra alleati e di offrire alla Cina accesso indiretto a infrastrutture occidentali sensibili in aree strategiche come l’Artico. Per l’Europa e la NATO rappresenta un campanello d’allarme urgente sulla necessità di controlli molto più rigorosi sulle aziende dual-use e sulle attività in settori critici; - Kongsberg, inoltre, già durante la Guerra fredda, rimase coinvolta in una situazione analoga, quando insieme alla giapponese Toshiba fornì all'Unione Sovietica macchinari necessari per processi produttivi che poi hanno permesso alla Marina Sovietica di ridurre la segnatura acustica dei suoi sottomarini - erodendo così un vantaggio strategico importante degli Stati Uniti;
- Verosimilmente, vi sarà pressione da parte sia degli Stati Uniti che dell'Unione Europea e, possibilimente, anche iniziative volte ad evitare, o quanto meno contenere casi analoghi. Va però aggiunto che gli attuali investimenti in difesa favoriscono l'espansione di una capacità produttiva (offerta) che, però, ha poi bisogno di una domanda per potersi sostenere.