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UE–USA verso un accordo sui minerali critici
Cosa è successo?
La Commissione europea ha annunciato che Stati Uniti e Unione europea firmeranno entro 30 giorni un memorandum d’intesa sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici, a seguito di una riunione ministeriale tenutasi a Washington. L’intesa definirà aree di cooperazione lungo l’intera filiera (estrazione, raffinazione, lavorazione e riciclo) con l’obiettivo di stimolare la domanda, diversificare l’offerta e prevenire interruzioni delle forniture. Sono previsti anche scambi su ricerca e innovazione e condivisione di informazioni sulle scorte strategiche. In parallelo, UE e USA, insieme al Giappone, valuteranno piani d’azione e una possibile iniziativa commerciale multilaterale, includendo strumenti coordinati come prezzi minimi con aggiustamenti alle frontiere, mercati basati su standard, sussidi mirati o accordi di acquisto di lungo termine.
Perché è importante?
I minerali critici sono un asset geopolitico centrale per transizione energetica, difesa e tecnologie avanzate. L’accordo segnala il passaggio da politiche industriali nazionali a architetture transatlantiche di sicurezza economica, riducendo dipendenze e volatilità.
E adesso?
Il Dipartimento di Stato USA guiderà i negoziati sul memorandum, mentre l’USTR coordinerà il piano d’azione. I lavori proseguiranno anche in sedi come il G7 e il Minerals Security Partnership, con l’obiettivo di tradurre l’intesa in progetti finanziabili e standard comuni.