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Trump ordina di cambiare il sistema di decollo delle portaerei, con costi aggiuntivi di miliardi di dollari e ritardi fino a 6 anni

Cos’è successo
A metà agosto 2026 il Presidente Donald Trump ha firmato un memorandum che ordina alla U.S. Navy di abbandonare il sistema elettromagnetico di lancio (EMALS) sulla futura portaerei USS Doris Miller (quarta unità della classe Ford) e di tornare alle tradizionali catapulte a vapore e agli elevatori idraulici delle vecchie portaerei della classe Nimitz.
Trump critica da anni il nuovo sistema EMALS, giudicandolo troppo complesso, costoso e inaffidabile. Il Pentagono e la U.S. Navy hanno 60 giorni per presentare un piano di implementazione. Le prime tre unità della classe (Gerald R. Ford, John F. Kennedy ed Enterprise) manterranno l’EMALS. Il cambio di progetto sulla Doris Miller, già in costruzione, rischia di aggiungere miliardi di costi e di slittare la consegna (prevista intorno al 2034) fino alla fine del decennio.
Perché conta
La decisione interrompe molteplici tradizioni assodate all'interno degli Stati Uniti e, per questo, risulta desueta.
- Da una parte, non è chiaro perché intervenga il presidente su un tema di competenza del Capo della U.S. Navy, del Capo delle forze armate USA (Joint Chief of Staff) e del Segretario della Difesa. Resta il fatto che le portaeree sono tra le piattaforme militari più importanti perché permettono di spostare potere offensivo (tramite caccia di attacco, che hanno un raggio operativo di poche centinaia di km) a migliaia di km di distanza, quindi contribuendo a stabilità e deterrenza o portando a termine operazioni offensive. Gli Stati Uniti non ne hanno abbastanza, quelle in attività stanno soffrendo molteplici difficoltà (come la U.S.S. Lincoln, in Medio Oriente) e questo cambio di rotta va ad influenzare i tempi di consegna;
- La decisione, inoltre, va ad interferire con decisioni tattico-tecnologiche che poco hanno a che fare con la visione strategica di un Presidente, senza considerare che, come spesso è successo nel corso della storia, sistemi inizialmente problematici o difettosi hanno poi rappresentato punti di forza nel tempo. Tornare dunque a tecnologie testate riduce certamente i rischi tecnologici, ma potenzialmente aumenta anche i costi economici e gli svantaggi operativi futuri.
Adesso
- Oltre a possibili implicazioni sui vertici della difesa americana, l'intervento del Presidente ha conseguenze sull'industria (Huntington Ingalls e General Atomics) e in generale sul processo di procurement militare, riformato un anno fa dall'attuale Segretario della Difesa;
- Il Pentagono dovrà elaborare il piano entro 60 giorni e valutare se e come rivedere il progetto già avanzato della Doris Miller. L’industria e gli esperti navali mettono in guardia su costi, rischi di integrazione e perdita di vantaggi operativi (minore manutenzione e personale con l’EMALS). Interessante a proposito che sia la Cina che la Francia continuino invece a lavorare su sistemi di decollo come EMALS. Si noti che sulla portaerei francese Charles de Gaulle è montato il vecchio sistema di lancio prodotto dagli Stati Uniti;
- Sul medio termine, la scelta potrebbe influenzare l’intera futura classe di portaerei e alimentare un dibattito più ampio su innovazione contro affidabilità nei grandi programmi della difesa americana.