News & BusinessCAMBIAMENTO DEMOGRAFICO
Sviluppo umano in stallo e nuove fratture demografiche
Cosa è successo?
Il Human Development Report 2025 dell’UNDP segnala una brusca frenata dello sviluppo umano globale. La crescita dell’Indice di sviluppo umano (HDI) è scesa al livello più basso degli ultimi 35 anni e la ripresa post-2020 risulta circa 4,5 volte più debole rispetto alla media di lungo periodo dal 1990 al 2024. Ancora più rilevante, si è interrotta la dinamica di convergenza tra Paesi: il divario di HDI tra economie a sviluppo molto elevato e Paesi a basso sviluppo torna ad ampliarsi, rinviando di decenni l’obiettivo (un tempo realistico entro il 2030) di un mondo a “HDI molto alto” diffuso.
Perché è importante?
La divergenza demografica e sociale non è più un effetto temporaneo della pandemia, ma un tratto strutturale del sistema globale. Questo indebolisce il potenziale dividendo demografico nei Paesi a basso e medio reddito, aggravando tensioni su occupazione, migrazioni e stabilità sociale. L’ingresso dell’intelligenza artificiale in questo contesto accentua il rischio di biforcazione: tecnologie potenti si innestano su traiettorie demografiche sempre più diseguali, amplificando gli effetti delle scelte politiche.
E adesso?
La priorità non è solo rilanciare la crescita dell’HDI, ma invertire la tendenza alla divergenza. Senza interventi mirati su istruzione, salute, inclusione sociale e capacità istituzionale, l’AI rischia di accelerare lo sviluppo solo per una parte del mondo. Le politiche di sviluppo dovranno quindi essere esplicitamente orientate a ridurre i gap demografici e sociali, trasformando le nuove tecnologie in strumenti di convergenza e non di ulteriore frammentazione.