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Asilo UE, via libera alla lista comune di Paesi sicuri e al principio di “Paese terzo sicuro”
Cosa è successo?
Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato definitivamente le intese sul diritto d’asilo che introducono una lista comune di Paesi di origine sicuri e rafforzano l’applicazione del principio di “Paese terzo sicuro”. Nell’elenco europeo figurano Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia, mentre gli Stati candidati all’adesione sono considerati automaticamente sicuri salvo tre eccezioni: conflitto armato, sanzioni UE per violazioni dei diritti fondamentali o un tasso di riconoscimento dell’asilo superiore al 20%. Gli Stati membri potranno comunque adottare liste nazionali aggiuntive. Il principio di Paese terzo sicuro consente di dichiarare inammissibile una domanda di asilo se il richiedente avrebbe potuto ottenere protezione in un altro Stato sicuro; le nuove norme ampliano i criteri di applicazione includendo transito, accordi con Paesi terzi o collegamenti non necessariamente obbligatori.
Perché è importante?
La riforma rappresenta un tassello centrale del Patto europeo su migrazione e asilo, puntando a velocizzare le procedure e ridurre la pressione sui sistemi nazionali. La lista comune introduce maggiore armonizzazione tra Stati membri, mentre l’estensione del principio di Paese terzo sicuro rafforza la dimensione esterna della politica migratoria europea, incentivando accordi con Paesi partner.
E adesso?
I regolamenti entreranno in vigore dal 12 giugno 2026, insieme all’attuazione complessiva del Patto. Nel frattempo, gli Stati membri dovranno adeguare le procedure nazionali, definire eventuali liste aggiuntive e negoziare intese con Paesi terzi per rendere operativo il nuovo impianto europeo di gestione dell’asilo.