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Solo lo 0,6% della spesa sanitaria globale per gli animali, servono 2,3 miliardi in più contro il rischio pandemico

Cos’è successo
I Paesi devono spendere miliardi di dollari in più in servizi veterinari e sanitari per gli animali per contenere il rischio di catastrofi come abbattimenti di massa del bestiame o addirittura una pandemia umana. È la raccomandazione di Emmanuelle Soubeyran, direttrice generale della World Organisation for Animal Health (Woah), che ha chiesto al settore pubblico e privato di aumentare gli investimenti, mettendo in guardia i governi dal falso risparmio di tagliare la spesa sanitaria animale per dirottare risorse verso i bilanci della difesa.
Secondo le stime Woah, la spesa sui sistemi sanitari animali pubblici deve crescere di circa 2,3 miliardi di dollari l'anno per migliorare la sorveglianza e rispettare gli standard internazionali, risorse necessarie per veterinari, capacità del personale, sistemi di laboratorio, sorveglianza, farmaci, funzioni regolatorie e ispettive, e servizi diretti agli agricoltori. Gli aiuti internazionali allo sviluppo destinati ai servizi veterinari restano oggi sotto il miliardo di dollari l'anno, un dato che secondo l'organizzazione mostra da solo l'ampiezza del divario di investimento.
Perché conta
- Gli animali ricevono una frazione minima della spesa sanitaria globale: secondo la Woah, gli animali rappresentano solo lo 0,6% della spesa sanitaria mondiale, nonostante la maggior parte delle malattie infettive umane, sia consolidate sia emergenti, abbia origine animale, e ogni anno un quinto o più della produzione zootecnica globale vada perso a causa di malattie prevenibili;
- L'influenza aviaria ha già causato danni su scala massiccia: oltre 160 milioni di polli sono morti dall'anno scorso in 64 Paesi per l'influenza aviaria o per gli abbattimenti disposti in risposta, con il virus diffuso anche a bovini, delfini e animali domestici, alimentando i timori che possa scambiare materiale genetico con altri patogeni esistenti e diventare facilmente trasmissibile tra esseri umani; negli Stati Uniti, dove decine di milioni di galline sono state abbattute, i prezzi delle uova sono saliti vertiginosamente, anche se il Dipartimento di Giustizia ha poi accertato che alcune aziende si erano accordate per spingerli ancora più in alto;
- La sicurezza sanitaria animale è anche sicurezza nazionale: secondo Soubeyran, le malattie di origine animale potrebbero essere diffuse deliberatamente e usate come armi biologiche, il che rende il rafforzamento dei servizi veterinari parte integrante della sicurezza globale e nazionale, con ricadute dirette su sicurezza alimentare, salute pubblica, economia, mezzi di sussistenza, commercio e biodiversità.
Adesso
- La Woah lavora per facilitare la vaccinazione contro l'aviaria: l'organizzazione sta collaborando con i singoli Paesi per ridurre gli ostacoli alla vaccinazione, che secondo Soubeyran può rappresentare un buon metodo di prevenzione;
- Il ritorno della mosca carnivora negli Stati Uniti mostra il costo del sottoinvestimento: il New World screwworm, parassita mangia-carne eradicato per decenni dal territorio statunitense, si è diffuso da Panama attraverso l'America Centrale e il Messico fino a raggiungere gli Stati Uniti a giugno, alimentando accuse secondo cui anni di sottoinvestimento seguiti da recenti tagli al personale avrebbero lasciato le autorità impreparate;
- La Woah coordina la risposta insieme alla FAO: l'organizzazione sta lavorando con i Paesi colpiti e con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura per coordinare una risposta comune al ritorno del parassita, in un contesto in cui la finestra per intervenire prima che il fenomeno si aggravi ulteriormente resta stretta.